Lo zibaldone azzurro: Napoli-Udinese dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera.

Allan, crea lo scompiglio ogni volta che tocca palla e si spinge in avanti; strizza continuamente l’occhio al Napoli, farselo scappare sarebbe da polli!

Britos, sembra l’usciere di un albergo nell’occasione del gol di Thereau, lasciandosi superare con una facilità imbarazzante.

Callejon, è la seconda panchina consecutiva in campionato dopo quella di Verona, ma entra voglioso di fare bene e tornare a bersaglio che manca ormai dalla trasferta di Cesena.

Divisa, quella azzurra sembra esser diventata un optional: non storpiate le (belle) tradizioni, per cortesia.

Esemplare, la prova di Christian Maggio sull’out destro; impegno e professionalità non mancano mai, e in settimana c’è l’incontro per il rinnovo del contratto.

Fiuto, del gol, quello che sembra aver smarrito De Guzman: tra sfiga e imprecisione, quel pallone non lo mette dentro da un po’.

Gabbiadini, sembra che in questa squadra ci sia da una vita. Perfetti i tempi di inserimento, prima contro il Chievo e poi l’Udinese: due gol in due partite da titolare, chapeau.

Higuain, non trova il gol e non incide come nelle ultime uscite; il leone azzurro si riposa, pronto a ruggire non appena ce ne sarà l’occasione.

Inler, come contro il Genoa gioca bene solo un tempo, il secondo : Gokhan due facce.

Lotta, ancora accesa e tutta da seguire per il secondo posto: la Roma è lì, non lasciamocela scappare!

Mertens, torna al gol su azione dopo uno scambio fulmineo con Higuain; non è quello della passata stagione e non serve lo stregone per capirlo, ma questa rete non può che fargli bene!

Nostalgia, passata, per uno stadio finalmente non più vuoto: 80.000 tra mercoledì e domenica, è tornato il fortino di Fuorigrotta!

Ostica, la prossima sfida, al Barbera contro i rosanero di Iachini: basteranno la scoppola di San Siro e lo splendido momento di forma degli azzurri per uscirne vincitori?

Problemi, con le medio-piccole, che sembrano esser spariti: Cesena, Chievo e Udinese, tutte battute in questo 2015. Passateci l’espressione: Assafà!

Quattro, le vittorie consecutive in campionato, cinque su sei totali: è tutto un altro Napoli!

Rafa, la squadra gioca che è una meraviglia nei primi 20 minuti; poi, dopo la leggera flessione, controlla senza affanni nella ripresa. Finalmente, diremmo noi. E lui pure.

Stanco, lo è apparso Gargano contro i friulani: va bene i polmoni d’acciaio, ma non è certo un robot..

Thereau, il San Paolo gli gusta, non c’è che dire: un gol in Coppa Italia e due in campionato. Fortuna che ieri, il secondo, se lo sia fatto nella propria porta.

Uscite, il capitolo più nero della stagione nerissima di Rafael Cabral; superfluo ogni commento, basta riguardare le immagini.. giusto se siete autolesionisti.

Volare, sempre più in alto, impegnati su tre fronti; in passato sarebbe stata una follia anche solo immaginarlo.

Zuniga, ribadiamo il concetto, avendo rivisto anche (questo) Ghoulam e tenendo presente l’ottimo Strinic fin qui ammirato : ma, quando tornerà, dove giocherà?

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