Lo zibaldone azzurro : Napoli-Fiorentina dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera. 

Addizionali, ce ne spiegate l’utilità? Fortuna che, con circa due secoli di ritardo, anche in Italia arriverà l’occhio di falco, va…

Borja Valero, tra i pochi a salvarsi nelle fila degli ospiti; probabilmente in questo Napoli non ci sarebbe stato spazio per lui, ma quando tocca palla regala sempre poesia.

Callejon, e finalmente torna Calle-gol! Una vita fa l’ultima gioia, come al solito da destra verso sinistra, palla in buca e partita chiusa!

Dries, il migliore nel peggior periodo della stagione, e lo conferma anche contro i Viola, sbloccando il match a modo suo, destro a giro sul palo lungo e tanti saluti a Neto.

Europa, lì dove confermare i progressi visti ieri; giovedì in terra tedesca sarà tutta un’altra storia.

Fuorigrotta, il San Paolo sempre al fianco della squadra nonostante il momento complicato; ripartire da qui senza fermarsi più.

Gargano, un leone in miniatura: corre come un indemoniato fino alla fine recuperando un’infinità di palloni; passi che poi sbagli passaggi a volontà, ma questo ci si sa.

Higuain, la traversa gli sta antipatica e decide che va disintegrata; Di Bello gli nega un gol meraviglioso, poi lui se ne divora un altro a cui tutti stentiamo a credere.

Incisività, una sola rete nelle ultime quattro tra campionato e Coppa Italia, poi tre sberle tutte in una volta che hanno il sapore della rinascita.

Lorenzo, torna lui, insieme al suo piedino fatato, e torna al gol Callejon; insomma, questione di feeling.

Marek, il primo amore non si scorda mai : inserimento senza palla, perfetto, e quinta rete in campionato.

Nostalgia, nelle dieci precedenti sfide al San Paolo solo una volta si era indossato la maglia azzurra; va bene il marketing, ma la storia non va storpiata.

Occasioni, nulle quelle dei viola, con Andujar ad osservare in tutta tranquillità lo show dei trequartisti partenopei.

Presidente, in tribuna dopo la sfuriata post-Lazio, si gode un successo pieno di orgoglio e intensità.

Quarti, in una posizione che non basta per garantirsi quantomeno l’accesso ai preliminari della prossima Champions League; l’Europa League può aiutare in tal senso, ma i tedeschi in maglia verde fanno davvero paura.

Ritiro, avrà fatto male? Avrà fatto bene? Chi lo sa, fatto sta che ieri correvano il triplo rispetto alle ultime settimane; quando si usa più il bastone che la carota…

Strinic, dopo qualche prestazione sottotono il campo l’aveva visto con il contagocce; contro la Fiorentina conferma le ottime impressioni della sua partenza a razzo con la maglia azzurra.

Tre, un numero diventato un tabù degli ultimi quaranta giorni e finalmente stampato a fuoco nel caldo pomeriggio di Fuorigrotta : tre gol , tre punti, andiamo così!

Uomini, gli si chiede solo questo, professionalità e dedizione alla causa. E i risultati arrivano..

Vincenzo, e niente da fare, cinque sconfitte in altrettanti scontri contro il Napoli di don Rafè; certo è che se giochi senza nemmeno una punta…

Zuniga, insieme ad Insigne l’acquisto migliore per un finale di stagione da affrontare a mille all’ora.

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