Vorrei, ma non posso

Ormai ci siamo, il conto alla rovescia è partito, altre 2 settimane e potremo vedere di nuovo le squadre italiane in campo, 3 mesi dopo.

Si entrerà subito nel vivo, difatti apriranno le danze le due semifinali di coppa Italia, non con poche polemiche. La condizione precaria degli atleti preoccupa le società, che non vogliono rischiare di pagare il conto alla prima chance. Sullo sfondo l’ombra dei supplementari (si sta ipotizzando di abolirli facendo spazio ai soli calci di rigore). E se le cose dovessero andare bene (il Napoli parte forte dello 0-1 della gara di San Siro) dopo 3/4 giorni ci sarebbe la finale: è chiedere troppo a degli atleti fermi da molto tempo?

Per tale ragione ci sono proteste, le date programmate sarebbero 13-14 Giugno Semifinali, 17 Giugno la finale. La proposta di giocare la finale ad Agosto è stata bocciata, tuttalpiù è avanzata l’ipotesi di anticipare di un giorno le semifinali. Insomma il calcio ancora deve ripartire, ma le polemiche non mancano. La squadra di Gattuso è restata a Napoli per tutto il periodo di lockdown, e senza nessun positivo, quindi almeno su questo la squadra sta bene. Il primo infortunato c’è stato purtroppo, si tratta di Manolas, complice un problema muscolare, il greco starà lontano dai campi di gioco per almeno un mese. Considerando le gare ravvicinate che ci saranno alla ripresa questo è un bel guaio, soprattuto in quel reparto. Koulibaly sarà a disposizione, sperando che sia un giocatore diverso rispetto a quello visto in questa stagione. Maksimovic sarà molto importante, ma anche lui è solito a problemi muscolari. Completa il reparto Luperto. Ci sarà da fare i salti mortali. Senza considerare la spinta del pubblico che mancherà, allora furono venduti quasi 50mila tagliandi, per spingere il Napoli ad una finale che manca da 6 anni. L’unica “consolazione” è che tutte le formazioni partono con lo stesso livello di preparazione. Non sarà il solito calcio, ma è già un inizio.

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Salvatore Stiletti

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