VLLZANIA – NAPOLI: DA SCUTARI SOGNANDO ISTANBUL

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Countdown. E’ il momento che tutti aspettavano da quattordici anni; ora la compagine azzurra è davvero in Coppa Uefa, l’Intertoto è passato, da qui in poi è solo l’Europa che conta, quella vera, quella che ti mette in vetrina sul serio, quella che emoziona e dispera, dove esultare o imprecare diventa un istinto incontrollabile.Napoli riparte da Scutari, 120 km più in la di Tirana, 470 km circa dalla città della speranza, a suo tempo Partenope.

 

Azzurri senza il Lavezzi olimpionico, così come Santacroce e Gargano fermi ai box per problemi fisici; Reja è costretto a riordinare il tutto, tenendo conto di una preparazione lunga e pesante affrontata dalla squadra che, unita al caldo, potrebbe farsi sentire e non poco: solito 3-5-2 azzurro con Iezzo (1) tra i pali; difesa con Cannavaro (28) nel mezzo, Contini (96) a sinistra e il rientrante Rinaudo (83) sulla destra; centrocampo con Maggio (11) e Vitale (3) sugli esterni, Pazienza (5) agirà sul centro – destra e non nel mezzo da regista, posizione occupata da Blasi (8), centro – sinistra il solito Hamsik (17); davanti Denis (9) sarà sorretto da Pià (12) preferito a De Zerbi. Non è da escludere che le posizioni di difesa cambino, trovando Rinaudo sulla sinistra, Contini nel mezzo e Cannavaro dirottato a destra, molto dipenderà dall’atteggiamento mentale che la squadra di Canaj potrebbe adottare; in mezzo al campo, come detto, Blasi fungerà da regista, anche se forse, non sarà proprio così: infatti, per caratteristiche, sarebbe Pazienza quello più adatto ad impostare, ma la posizione centrale del rognoso centrocampista romano, potrebbe servire più come diga davanti alla difesa, in questo modo, l’ex viola avrebbe più possibilità di iniziare il gioco sorreggendo il compagno per vie centrali; Maggio e Vitale saranno chiamati a percorrere l’intera fascia: entrambi sono più portati a spingere, ma bisognerà fare attenzione a non perdere i vari equilibri, in tal modo senso, Vitale, sarà più chiamato alla zona difensiva lasciando spazio alle sovrapposizioni di Hamsik mentre Maggio adotterà più una linea di spinta.

 

Dal canto suo, il tecnico Agim Canaj, non disprezza l’idea di giocarsela a viso aperto, consapevole della supremazia tecnica della squadra partenopea; il Vllzania dovrebbe mantenere il suo 4-4-2 in parte bloccato così come dinamico: Bishani (31) tra i pali; difesa a quattro in linea con Smajlaj (2) sul settore di sinistra, chiamato a sostituire il partente Lika, sul settore di destra il congolese Delain (33) mentre nel mezzo dovremmo trovare il croato Basic (6) accompagnato da Beqiri (18); centrocampo a quattro con Osja (5) sul settore di destra, il nuovo acquisto Nallbani (20) sulla corsia mancina, con Belisha (8) e Hoti (13) nel mezzo; di punta il cannoniere dello scorso campionato albanese Sinani (9) accompagnato da Kaçi (10). Sul Vllzania c’è da spendere qualche parola di chiarimento: normalmente la squadra resta bloccata, ma le partenze di uomini come Teli, Sukaj e Lika, potrebbe costringere il tecnico a cambiare sensibilmente la propria mentalità. In difesa Basic si rivelerà il difensore roccioso pronto a tamponare Denis, mentre Smajlaj dovrebbe tenere d’occhio ora Pià, ora Maggio; occhio al cursore Delain che non disdegna qualche discesa improvvisa; a centrocampo Nallbani, che generalmente si presenta come centrale, dovrebbe posizionarsi sulla sinistra in modo da raddoppiare su Maggio appena possibile, lasciando Hoti al centro come difensore aggiunto; attenzione ad Osja, generalmente il laterale di destra spinge verso il fondo, ma in questa gara potrebbe provare più ad accentrarsi, lasciando libera la corsia esterna per il compagno congolese e sfruttando qualche spazio lasciato da Hamsik; per la fase centrale, s’intuisce anche il perché della scelta di Blasi come regista: Belisha e Kaçi sono due uomini di supporto per la punta, il rischio è quello di trovarsi due uomini fra le linee, creando un poco simpatico tre contro tre, forse il piazzamento del centrocampista romano, è deciso da fatto di una marcatura stretta su uno dei due, restringendone così il raggio d’azione. Potrebbe anche venir fuori una nuova ipotesi, adottabile a gara in corso nel caso in cui il Napoli si trovasse in vantaggio, ossia l’inserimento di Kousal al fianco di Sinani, dirottando così Kaçi più sulla sinistra, in tal modo il Vllzania sarebbe più scoperto, ma anche più pericoloso avendo un uomo d’area in fase centrale, un supporto tecnico e un altro di velocità. Naturalmente la differenza tecnica è abissale, per questo la squadra albanese, potrebbe impostare la partita più sul piano fisico, con corsa e ripartenze, lasciando al Napoli la possibilità di fare quello che meno spesso fa: iniziare il gioco.

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