Veretout-Nandez: geometrie o rottura?

Partiamo dal presupposto che sono entrambi ottimi calciatori, e che farebbero comodo entrambi alla causa azzurra. Il Napoli deve sostituire Allan, e giudicando in base alle caratteristiche di quest’ultimo la scelta cadrebbe senza dubbio su Nandez. L’ex Boca è colui che in termini di caratteristiche tecnico/tattiche si avvicina più al brasiliano: baricentro basso, esplosività nelle gambe, grande interdittore che non disprezza anche in fase realizzativa, e non solo, molto bravo anche nel servire i compagni sotto porta, i tifosi azzurri ricorderanno il suo Assist poi trasformato in goal da Castro in occasione di Napoli-Cagliari 0-1. Inoltre è di 2 anni più giovane di Veretout. Considerando che il Napoli in rosa dispone già di giocatori capaci di impostare come Zielinski, Fabián, Lobotka e Demme, i compiti di rottura sarebbero solo per Elmas, con l’acquisto di Nandez ci sarebbe un ricambio all’altezza con cui alternarsi.

Acquistando Veretout il salto di qualità a centrocampo sarebbe assicurato. Certo, non vogliamo andare controcorrente con quanto detto precedentemente, però il francese non è il classico regista mingherlino capace di interpretare una sola fase. Jordan è un giocatore estremamente intelligente e molto ben strutturato fisicamente. Nel complesso è una fusione tra Jorginho e Demme, tanto per citare due calciatori che hanno calcato l’erba del San Paolo. È molto veloce nel girare il pallone ai compagni, e sopratutto bravissimo nel verticalizzare, e considerando lo stile di gioco di Osimhen e compagni, sarebbe una mossa intelligentissima. Inoltre il francese è un abile rigorista, il che non guasta mai.

In poche parole il Napoli pesca bene comunque, ma la vera domanda è un’altra: se dovesse uscire un altro centrocampista – Fabián o Demme (?) – siamo sicuri che tra Nandez e Veretout ne serva solo uno? Ai posteri l’ardua sentenza.

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Salvatore Stiletti

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