Verdi ha la personalità per giocare a Napoli, si o no?

ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)

Simone Verdi doveva arrivare a Napoli nel gennaio 2018 per espresso volere di Sarri. Il Napoli fece di tutto per strapparlo al Bologna, ma alla fine il giocatore pavese non se le è sentita di lasciare la tranquilla Bologna e la sua compagna bolognese. Che fosse un emotivo e con poco carattere lo si era già visto quando venne a giocare con i felsinei al San Paolo, infortunio per trauma da stress dopo pochi minuti. Giunto finalmente a Napoli a luglio, ha ben impressionato durante il ritiro fino a che si trattava di giocare le amichevoli. Al di la di diversi piccoli infortuni, l’ex bolognese nelle volte che Ancelotti lo ha messo in campo, salvo nel match con il Toro all’andata, ha sempre deluso le attese. Ma non tanto dal punto di vista tecnico, le qualità ci sono e si vedono, ma dal punto di vista caratteriale. Entrate in campo sempre molli e senza nerbo, pochi contrasti vinti e palese difficoltà a ritagliarsi un ruolo in questa squadra e le difficoltà sono non solo tattiche. Giocare in piccole piazze come Empoli e Bologna lo hanno esaltato, ma a Napoli è un’altra cosa, se non hai personalità non puoi giocare. E lui fino a 26 anni stava ancora a giocare sotto la Torre degli Asinelli, qualche problema effettivamente esiste…

DIFESA(AVV.ANTONIO LEMBO)

La stagione di Verdi è certamente non positiva fino ad oggi ma i due mesi e oltre fuori per infortunio ne hanno condizionato il rendimento. Più che di problemi caratteriali parlerei di problemi fisici. Nella gara con lo Zurigo e in quella di Parma era riuscito a dimostrare le sue qualità principalmente offensive. Il ruolo da esterno di centrocampo forse non gli si addice per caratteristiche e sarebbe meglio per lui una posizione al fianco della punta o dietro la stessa in modo da avere meno compiti difensivi e sfruttare al meglio le sue qualità tecniche. In questo modo potrebbe anche acquisire più fiducia e poi in estate Ancelotti potrà lavorare per farlo crescere tatticamente. I suoi 26 anni devono essere un vantaggio e non un limite così come il fatto di aver giocato in squadre non di vertice. Il Napoli ha altri esempi come Allan o Zielinski che venivano da squadre di seconda fascia ma che stanno crescendo anno dopo anno. Ci vuole pazienza e fiducia con Verdi e Ancelotti saprà certamente ritagliargli ruolo e spazio adeguato in una rosa che a Luglio sarà molto più ad immagine del suo tecnico.

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Luigi Giordano

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