URAGANO JUVE, IL BOLOGNA RINASCE

URAGANO JUVE, IL BOLOGNA RINASCE src=

La vecchia Signora non tradisce i pronostici. Quel terzo posto del Piacenza seminava un po' di incertezza, ma la Juventus ha ribadito una volta di più la propria schiacciante superiorità, sbriciolando la banda di Iachini con il tandem delle meraviglie Trezeguet-Del Piero (per Alex una tripletta da campione). Un risultato che non ammette repliche, da metabolizzare in fretta perché in B quel che si è fatto fino al sabato viene messo in discussione dal sabato successivo. Il campionato resta in attesa di capire le ambizioni del Mantova, interessato ai gradini più alti del podio ma soprattutto desideroso di rifarsi dell'ultima sconfitta che non lascia scelta a Di Carlo: deve battere la Triestina, reduce da una settimana in cui Franco Varrella ci avrà sicuramente messo del suo.
Pur in attesa del posticipo di lusso, le big non erano state a guardare. Il Napoli ha approfittato ancora una volta del posticipo in bianco(e)nero, ha superato lo Spezia alla sua maniera e con i soliti noti (Bogliacino, Calaiò e Bucchi) replicando all'acuto di Colombo. Al momento opportuno e nonostante gli errori dei singoli, a Soda è mancato il coraggio di osare, una qualità che in futuro non dovrà venir meno perché i liguri sono ormai precipitati nella zona rossa. Dovrà fare la stessa cosa il Lecce, che nella tana del Genoa ha resistito fino a pochi minuti dalla fine quando De Rosa ha vestito i panni del bomber ed ha tolto le castagne dal fuoco a Gasperini, intrappolato in una ragnatela tessuta da Papadopulo i cui uomini non hanno risparmiato falli (eloquenti i due "rossi" sventolati ai salentini, ed il rigore concesso – ma fallito da Leon). Il Grifo resta in scia, ma la stessa continuità che ha in casa dovrà dimostrarla anche fuori, sempre che voglia (e Preziosi lo vuole) impensierire le prime della classe. La notizia del giorno viene però da Cesena, e non è la terza sconfitta consecutiva (né le due espulsioni ai danni) dei padroni di casa. I (più volte evidenziati) limiti della fase difensiva bianconera hanno consentito al Bologna di segnare quattro gol tutti in una volta, dopo che i felsinei ne avevano segnati appena due nelle ultime otto giornate. Filippini ha aperto i giochi, Fantini li ha chiusi, ma è stato Marazzina a salvare la panchina di Ulivieri. Proprio lui, il bomber messo più volte ai margini dal tecnico toscano, che stavolta non solo gli ha evitato un'altra "fatal Cesena", ma ha anche permesso ai suoi di ripartire.
Dalle vittorie alle incompiute. Chissà se il pari ad occhiali conquistato a Modena farà sorridere Leo Acori: fuori casa il Rimini era reduce da tre sconfitte di fila, ma un punticino era quello in cui sperava soprattutto Lino Mutti, che ha allentato le viti di un catenaccio inefficace contro le big senza per questo tornare al successo. A questo punto del campionato, tuttavia, per entrambe sarà importante vincere: i romagnoli rischiano di restare fuori dai play-off e sarebbe un peccato, gli emiliani sono in piena zona rossa e devono risollevarsi. Chi si è rialzato, e a sorpresa, è stato il Brescia di Serse Cosmi. Debutto fortunato per il ruspante tecnico umbro, capace di espugnare quel campo dell'Albinoleffe che Mondonico aveva eretto a fortino. Le rondinelle sono partite di slancio ed hanno messo le cose in chiaro con Del Nero e Hamsik, per poi subire il ritorno dei locali con Cellini (di rigore) e Ruopolo, prima di piazzare il colpo del ko allo scadere con Possanzini. Corioni giura di raggiungere i play-off, evidentemente la lezione dello scorso anno non gli è servita. Il Mondo – bontà sua – se la ride, perché agli spareggi promozione non ci ha mai pensato, né lo farà ora: piuttosto si godrà una squadra ormai salva, per nulla scottata da due sconfitte di fila.
La zona calda è in ebollizione. L'acuto del giorno è quello del Crotone, che riesce ad espugnare Treviso con Cariello e Lopez, inutile il gol di Fava. Un risultato che fa notizia, perché Ezio Rossi, in serie positiva da otto giornate, si è arreso a Carboni che ha invece centrato la seconda vittoria di fila. Inatteso anche il colpo del Vicenza a Frosinone, ma ormai le imprese dei veneti rischiano di non fare più scalpore, così come le reti di Foti. La doppietta del golden boy biancorosso fa cadere in casa i canarini di Iaconi, e fa respirare aria pura agli inarrestabili vicentini. Gode di buona salute anche l'Arezzo, che a Bari poteva vincere e rovinare il debutto di Materazzi, all'esordio-bis sulla panchina pugliese. In dieci per oltre un tempo, i toscani non andavano oltre il gol iniziale di Floro Flores al quale ha risposto Tabbiani sul finire del primo tempo. Sarri può sorridere lo stesso, perché spesso la continuità paga. Anche per questo il Pescara ha di che disperarsi: a Verona il pari sembrava cosa fatta, perché Zoppetti era riuscito a rispondere a Da Silva senza però fare i conti con Turati, che nel finale regalava a Ventura tre punti d'oro. Eppure gli abruzzesi sono vivi, pronti a rendere il pronostico incerto fino alla fine.

A proposito dell'autore

Avatar

Post correlati

Translate »