Una notte da film horror!

Partita molto difficile per il Napoli di Gattuso, contro la Fiorentina di Iachini, non tanto per l’entità dell’avversario, comunque ostico, bensì per il risultato.

Gli azzurri infatti sono obbligati a vincere per risorgere da una situazione di classifica che li vede nella parte destra del campionato di serie A, formazione quasi identica a quella che ha affrontato il Perugia in coppa Italia, soprattutto se si evince che l’infermeria è piena.

Mancano all’appello infatti Koulibaly, Maksimovic, Mertens, Ghoulam e lo squalificato Mario Rui, Fabian confermato in cabina di regia con Zielinsky ed Allan ai lati, in attacco confermato anche il tridente: Callejon, Insigne e Milik, in difesa al fianco di Manolas c’è Luperto, con Ospina in porta.

Partita molto lenta, incentrata sul possesso palla da parte dei partenopei, la viola gioca di ripartenza stando dietro la linea del pallone almeno in 8 uomini, la prima azione pericolosa è stata degli azzurri con una mezza sforbiciata di Milik su lancio di Callejon, Dragowsky para con la mano di richiamo, ma ovviamente è la formazione Toscana che passa in vantaggio, Chiesa con un tiro di punta piena insacca la palla alle spalle di Ospina nei pressi dell’area piccola.

Purtroppo il Napoli fa i conti per l’ennesima volta con amnesie difensive importanti che fanno sempre andar sotto i campani in tutte le partite.

Sfortuna o paradosso sicuramente la squadra di Ringhio non da una mano alla dea bendata, essendo imprecisa e dozzinale nelle poche occasioni avute, figlie di un attacco sterile che crea quasi nulla in fase d’attacco. Psicologia inversa per la Fiorentina che pur avendo un baricentro basso riesce a creare di più, arrivando con più facilità alla conclusione, creando occasioni nitide e pericolose, raddoppiando lo score con un gran gol del neo entrato Vlahovic a giro sul secondo palo.

Si conclude in maniera degna della più straziante tragedia greca, l’ennesima prova incolore, brutta, impietosa e disdegnante di quella che si può a questo punto definire la stagione più disastrosa dell’era De Laurentiis. C’è da pensare alla Lazio in coppa Italia e alla Juventus in campionato, ma con queste premesse forse sarebbe stato meglio altro tipo di sfide, lo zoppo continua a zoppicare senza neanche una flebile luce ad accompagnare.

A proposito dell'autore

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il secondo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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