UNA C1 MEDIOCRE MA APPASSIONANTE

Signori, in carrozza. Gli ultimi 180 minuti del girone B di C1 vanno vissuti come uno sprint finale di un campionato mediocre ma equilibrato. E’ mediocre un campionato se nessuno sa approfittare del crollo fisico del Frosinone, dimenticatosi della vittoria. E’ mediocre un campionato dove sembra che nessuno voglia giocarsi i play-off, obiettivo che verrà raggiunto da altre tre squadre ultimamente abbonate ai pareggi. Ed è mediocre un campionato che vede fuoriserie come la Lucchese naufragare di fronte ad ostacoli non insormontabili. Aumenta il rammarico di chi, come il Manfredonia, è rimasto prigioniero di un limbo che avrebbe potuto evitare. In coda, almeno, la vivacità non manca. E l’oscar è tutto per Guido Ugolotti. Gli hanno smembrato la squadra, gli hanno sfasciato la società, ma lui ha continuato a lavorare come sa e la sua Acireale ha conquistato la terza vittoria consecutiva lontano da casa. Evitare i play-out a questo punto è impresa possibile, ma la premessa è una conferma implicita alla mediocrità generale. Questo non sminuisce l’importanza del gol di Vitiello, che costringe il Frosinone a ringraziare chi ha fatto il calendario. La Sangiovannese resta in agguato ma domenica fa visita alla Torres. Le due squadre non sono andate oltre il pari, agguantate da due toscane che hanno tanta voglia di lottare. Negli ultimi minuti Braglia ha sognato con Baiano prima che Parolo lo riportasse sulla terra, allungando una striscia positiva che consentirà alla Pistoiese di evitare la coda degli spareggi e a Tedino di chiedere un legittimo adeguamento del contratto. Tutto all’inizio, invece, per Cuccureddu, subito avanti con il napoletano Esposito ma ripreso, poco dopo, da un rigore del solito Baggio. Antonello punta al terzo posto, ormai gli spareggi sono cosa fatta. Sul Napoli poteva fare a meno di avere dubbi: la squadra di Reja va avanti a Grosseto con Calaiò e Montervino prima di essere raggiunta da Sorrentino e dall’ex Consonni, "ispirati" dal napoletano Cipolla che pur se non al top ha cambiato il volto alla partita. E Camilli ringrazia il Perugia, ma soprattutto una Lucchese che si conferma fuoriserie capitata in mani sbagliate. Simoni deve più di una spiegazione: ha una squadra da urlo, una macchina perfetta, ma nonostante l’esperienza non sembra sia in grado di guidarla. A nulla serve il gol di Fabiano, perché Guadalupi e Diarra riaccendono proprio le speranze play-off degli umbri. A Stringara non resta che vincere per sperare: rossoneri e biancorossi non possono fare altro, sperando che il Manfredonia non stia troppo a pensare all’occasione sprecata in casa del Martina. Complimenti a Simonelli, che con la quarta vittoria di fila fra le mura amiche festeggia un’onesta salvezza anticipata. De Paula e Ferraresi rimontano Barusso, e D’Adderio dopo i soliti errori può fare il mea culpa per quella che sarebbe potuta essere la vittoria della svolta: domenica al "Miramare" arriva proprio il Grosseto, tre punti in Valle D’Itria sarebbero stati il miglior viatico per un aggancio destinato a non concretizzarsi. In chiave salvezza, il Lanciano respinge l’assalto del Gela ed avvicina la permanenza in categoria. Abate tiene in corsa Casale, Paponetti lo inchioda nei play-out, realtà con la quale dovranno confrontarsi la Juve Stabia e la Massese. Le due squadre si dividono la posta in palio ed il pallino della partita: prima va a segno la Juve con Marra, poi gli apuani approfittano del solito calo delle vespe e le pungono con Bischeri. Peggio di tutte sta il Chieti, che crolla a Foggia (Pisani, Cantoro e Antonioni) e dà probabilmente addio ad una C1 riconquistata a tavolino. Quattro punti a due giornate dalla fine sono tanti, ma forse è durata anche tanto l’agonia che sta riaccompagnando Morganti nella categoria sancita dal campo. Fiorucci da parte sua può sorridere: finisse così, i suoi satanelli eviterebbero l’inferno degli spareggi.IL PROSSIMO TURNO. Incroci pericolosi fra le primissime. Napoli-Frosinone sarà una festa per la capolista, meno per chi insegue impegnato a blindare il secondo posto. Torres-Sangio è un’occasione d’oro per i sardi, che possono scavalcare i toscani e prendersi un terzo posto d’importanza estrema. Il Grosseto deve far punti a Manfredonia per evitare un ritorno di Perugia (ad Acireale non sarà facile) e Lucchese (con il Lanciano non può sbagliare). Le altre non saranno partite di fine stagione: il Chieti si gioca le ultimissime speranze contro il Martina, sperando in una salvezza anticipata della Pistoiese che riceve la Juve Stabia. Massese-Foggia e Gela-Pisa (che revival per Domenicali!) ad altissima tensione: vincere, pareggiare o perdere può valere la stagione.

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