Un tuffo nel passato, Napoli-Lazio: un mix di gioie e dolori

Napoli-Lazio: una partita dall’esito mai scontato. Da quando il club di Aurelio De Laurentiis è tornato in Serie A, al San Paolo sono andate costantemente in scena partite straordinarie, ricche di emozioni e colpi di scena a ripetizione. La prima di una lunga serie fu la gara del gennaio 2008, quando i partenopei pur dominando in lurgo e in largo furono costretti ad accontentarsi di un pareggio, siglato tra l’altro all’ultimo secondo da un giovanissimo Marek Hamsik, che con una conclusione dalla lunga distanza trafisse l’insuperabile Ballotta, il quale a quarantaquattro anni suonati mostrò una prontezza di riflessi da felino compiendo numerosi interventi miracolosi. Indimenticabile il match dell’aprile 2011, in cui i partenopei hanno ottenuto probabilmente una delle vittorie più belle della propria storia con un 4-3 scoppiettante in un mezzogiorno bollente di inizio primavera, con un Cavani in versione ‘marziano’ che realizzò una delle numerose triplette in maglia azzurra. Napoli-Lazio tuttavia ha rappresentato anche una delle pagine più tristi della storia della compagine partenopea, quando il 31 maggio 2015 gli uomini di Rafa Benitez incassarono una clamorosa sconfitta per 2-4, venendo di fatto estromessi dal discorso Champions League in quella che era la partita decisiva per ottenere una qualificazione che avrebbe avuto dell’incredibile. Nell’era sarriana il Napoli ha ottenuto una roboante vittoria per 5-0 ed un pareggio, nella scorsa stagione, lí dove ad Hamsik rispose immediatamente Keita Baldé che beffò un Reina a dir poco incerto. Napoli-Lazio anche quest’anno potrebbe rivelarsi decisiva: ciò che possiamo affermare è che sarà sicuramente una partita spettacolare con due compagini che applicano un gioco entusiasmante, tra i migliori in un’Italia troppo spesso ermetica e catenacciara.

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Giuseppe Lombardi

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