UN PAREGGIO GIUSTO

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RIMINI (4-2-3-1):Handanovic; Vitello, Porchia, Peccarisi, Regonesi; Cardinale, Cascione; Baccin(Pagano 36’ 2t), Ricchiuti(Bischeri 42’2t), Valiani; Jeda(25’ 2t Moscardelli). All:Acori 

NAPOLI (3-5-2):Iezzo; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava, Dalla Bona, Gatti(33’1t Montervino), Bogliacino, Savini; De Zerbi(28’ 2t Sosa), Calaiò(44’ 2t Trotta). All:Reja

 Marcatori: 20’ 1t Calaiò su rigore, Jeda 4’ 2t su rigore. 

Arbitro: Dondarini di Finale Emilia (Pirondini – Niccolai)

Note: stadio esaurito, gran presenza di supporters partenopei. Giornata serena, un’po’ ventosa.  

Ammoniti: Domizzi, Maldonado, Gatti, Cannavaro, Cascione, Bogliacino, Valiani.

Recupero: 1t 2’; 2t 5’.

RIMINI. Il Napoli ottiene un pareggio allo stadio Neri di Rimini, cogliendo il diciassettesimo risultato utile consecutivo. Reja preferisce Calaiò a Bucchi come partner di De Zerbi; in porta torna Iezzo che ha recuperato dai guai fisici che l’avevano tenuto fuori nelle ultime due usciti. Acori dispone il suo Rimini secondo il solito 4-2-3-1, con Ricchiuti che agisce alle spalle della prima punta Jeda. I padroni di casa partono alla grande, sfiorando il gol già al primo minuto: Ricchiuti mette in mezzo un pallone che taglia l’intera area azzurra, ma Jeda manca il tap-in a porta vuota. Rimini ancora pericoloso pochi minuti dopo.

Protagonista sempre Adrian Ricchiuti che dialoga con Baccin: l’ex laterale del Napoli trova al centro Valiani che da buona posizione spara alto. Il numero dieci di casa, nato nello stesso paese di Maradona (Lanus), appare in gran giornata: il suo gioco tra le linee mette in seria apprensione la retroguardia di Edy Reja. Il ritmo impresso dai biancorossi è altissimo. Il Napoli cerca di rispondere con azioni di rimessa. Intorno al ventesimo minuto episodio chiave: Porchia trattiene vistosamente Maldonado in area. Dondarini non ha dubbi nel concedere il penalty. Calaiò dal dischetto non fallisce e porta i suoi avanti. Veementi le proteste dalle tribune; il presidente del Rimini addirittura abbandona lo stadio. Il clima è infuocato. Maldonado viene ammonito e salterà Napoli-Vicenza, in quanto diffidato. Stesso discorso per Domizzi pochi minuti prima.

Con il passare dei minuti il match sembra perdere l’ardore delle prime battute. E’ comunque il Rimini a comandare le operazioni di gioco, alla ricerca del pareggio. Il Napoli sembra in ogni caso controllare agevolmente la situazione. Intorno alla mezz’ora Gatti si stira e lascia posto a Montervino; Bogliacino si posiziona come vertice basso del centrocampo. Paradossale quanto si verifica al quarantaduesimo. Paolo Cannavaro, anch’egli in diffida, riceve un cartellino giallo per gioco scorretto e salterà, come Maldonado e Domizzi, l’impegno casalingo di martedì contro il Vicenza. L’ultimo sussulto della prima frazione è di marca riminese: Ricchiuti libera il sinistro, ma la mira non è precisa. L’inizio della ripresa non vede cambi nei due schieramenti. Il Rimini si riversa in avanti alla ricerca del pari. Al quarto minuto il pareggio arriva. Maldonado colpisce con la mano su un colpo di testa di Jeda: Dondarini sancisce la massima punizione. Dal dischetto Jeda non fallisce. Uno a uno. Il brasiliano non segnava da quasi tre mesi.

I padroni di casa adesso spingono come all’inizio della gara, con grande aggressività. Il Napoli soffre le scorribande degli uomini di Acori. Azzurri escono dal guscio al decimo, allorché Dalla Bona cerca il jolly con un sinistro al volo che, però, termina alto. La gara va avanti in maniera piuttosto spezzettata. Il Rimini non riesce ad accelerare come prima, mentre il Napoli si dimostra incapace di imbastire azioni degne di nota. Molto opaca la prestazione di De Zerbi, che al ventisettesimo lascia il terreno di gioco per Sosa. Reja cerca di dare maggior peso all’attacco. Baccin, a tu per tu con Iezzo, fallisce malamente il gol del vantaggio spedendo altissimo. Le squadre appaiono stanche.

A dieci minuti dal termine del tempo regolamentare numero di Moscardelli, subentrato a Jeda: finta di corpo e tiro che, però, viene intercettato da Cannavaro. Reja inserisce Trotta per Calaiò, ma la mossa non darà i risultati sperati. Il direttore di gara assegna cinque minuti di recupero. Il Napoli si affida invano ai lanci lunghi per la testa di Sosa; il Rimini cerca di raccogliere senza convinzione le ultime forze per tentare di vincere. L’ultima emozione è di marca partenopea: su punizione di Trotta, Dalla Bona spedisce verso la porta ma Handanovic salva il risultato.

Un pareggio tutto sommato giusto, ottenuto al termine di una gara di sicuro non giocata al massimo delle proprie possibilità dagli azzurri. Martedì al San Paolo contro il Vicenza ci si attende tutt’altra prestazione.

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