UN PACCO CARICO DI MERAVIGLIE!

Napoli (3-5-2) Iezzo; Santacroce, Cannavaro (dal 16’ st Aronica), Contini; Vitale (dal 1’ st Mannini), Hamsik, Gargano, Blasi, Maggio; Zalayeta (dal 19’ st Denis), Lavezzi Panchina: Navarro; Pazienza, Montervino, Russotto    All. Reja

Juventus (4-4-2) Manninger; Grygera, Knezevic, Chiellini, Molinaro (dal 38’ st Giovinco); Nedved, Marchisio, Poulsen (dal 29’ st Ekdal), Salihamidzic; Del Piero (dal 25’ st De Ceglie), Amauri      Panchina: Chimenti; Ariaudo, Marchionni, Rossi   All. Ranieri

Arbitro: Saccani di Mantova; Ayroldi-Lanciano

Ammoniti: Poulsen, Molinaro, Grygera (Juventus) Gargano, Blasi, Lavezzi (Napoli)

Marcatori: Amauri 15’ st; Hamsik 18’ st; Lavezzi 35’ st

Note: 30.000 spettatori (Curve chiuse); Recupero: 0’ pt, 3’ st; Angoli: 2-4; Possesso palla 56% – 44% 

E’ arrivato il grande giorno, Napoli – Juventus e la febbre che sale, ma con lei anche la paura. Entrambe le squadre arrivano al confronto in un periodo non brillante e questa partita, potrebbe diventare fondamentale per l’una o per l’altra squadra. Reja punta su Zalayeta al fianco di Lavezzi, sedendo in panchina Denis; scelta non proprio felicissima vista la grande difficoltà del “panterone” anche nelle cose più semplici, inoltre troppo spesso, Maggio riesce a crossare nel mezzo dove non c’è nessuno. La paura prende il sopravvento nel Napoli, ma anche nella Juventus; per i bianconeri tutto confermato in formazione e non poteva essere altrimenti, ma anche per i bianconeri l’atteggiamento non è votato al fraseggio, piuttosto si aspetta il Napoli per poi colpirlo in contropiede, quasi come una provinciale. Solo Salihamidzic sembra essere più in palla scappando in due occasioni sul settore di destra per poi scodellare qualche pallone insidioso; solito Blasi nel Napoli che, da ex con voglia di rivincita, lotta e recupera palloni su palloni. Ottimo il rientro di Iezzo che, sul tiro di Poulsen deviato da Amauri, vola con un colpo di reni per smanacciare in angolo, anche per lui grande concentrazione e solidità. Primo tempo senza gol e senza emozioni, nonostante la Juventus abbia palesato grandi difficoltà quando presa in inferiorità numerica.

Secondo tempo che inizia nella peggior maniera: dalla destra parte un cross porta Amauri al gol e al vantaggio ospite; azione del gol che purtroppo, manda ko Paolo Cannavaro che si stira nel tentativo di anticipare la punta brasiliana; peccato per il capitano azzurro che è costretto ad uscire dopo una partita in netta ripresa rispetto alle ultime prestazioni. Da quel momento in poi, è Napoli time: la Juventus si rintana e gli azzurri prendono campo, sospinti dall’orgoglio ferito e Hamsik incorna il pareggio appena tre minuti dopo il vantaggio ospite dopo un cross di Maggio; partita che cambia volto, la Juventus tenta di sopperire una palese inferiorità giocando in modo duro e a baricentro basso, reso bassissimo dalla sostituzione De Ceglie – Del Piero non molto gradito dalla basta ammazza Napoli. Partita che prende il volo, finalmente c’è Denis e il Napoli si stanzia nella metà campo juventina grazie soprattutto ad un Blasi straordinario in mezzo al campo e ad un Lavezzi che splende nella notte, senza dimenticare Hamsik rinvigorito dal gol. La Juventus è in netta difficoltà e da un rimpallo in area di rigore, Lavezzi si trova davanti a Manninger e lo batte inesorabilmente; vantaggio azzurro e Juventus capo chino. Nei minuti finali, tanto fumo di rivalsa per la Juventus, ma poca carne da gustare, anzi, Denis ha la palla buona in contropiede, ma sciupa cercando un pallonetto con Manninger fuori dai pali. Juventus battuta e stavolta senza Bergonzi, senza chiacchiere da bar e pianti di rivendicazione; Ranieri disse che la Juventus è più forte, ma il campo ha detto ben altro.

 

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