E’ un Napoli diverso: vince combattendo

Archiviata la prima sosta stagionale riservata agli impegni delle nazionali, tornano in azione le squadre di club, torna il calcio del Napoli. Non il solito, però. Nella prima del mini ciclo di settembre, che non porta così la sua solita routine, gli azzurri faticano come nell’ultima uscita agostana, con l’Atalanta: stavolta, a Bologna, è ben altra storia rispetto al tennistico 7-1 di sette mesi fa; è partita vera perchè i felsinei non si lasciano imbucare tanto facilmente e non disdegnano nemmeno qualche proiezione offensiva. Reina ci mette diverse volte i guantoni, ma i suoi compagni faticano a replicare le prestazioni dei giorni migliori: è un Napoli diverso, meno spettacolare, pericoloso a sprazzi, che sembra aver rinnegato se stesso, abdicato al potere del proprio gioco spumeggiante. Eppure è un Napoli che vince: lo fa nella ripresa, di forza, con consapevolezza, abbattendo due volte un avversario scomodo, ritrovando gli spunti dei suoi uomini chiave. Prima l’inimitabile taglio di Callejon, poi il solito Mertens, quindi la coralità di tutti gli effettivi per il sigillo di Zielinski. E’ un Napoli che s’è permesso di soffrire, senza tuttavia soccombere; che porta a casa la quinta vittoria di fila, ma non brilla come ci ha abituato: punteggio pieno in campionato, al pari di Inter e Juve, già nove punti in cassaforte, con altrettanti gol segnati. Gettata giù la maschera del narcisismo, la squadra di Sarri mostra un nuovo volto di sè: vincere combattendo! Con quella garra da provare ad alimentare e trasferire anche in campo europeo: mercoledì torneranno a risplendere le stelle della Champions, contro lo Shakhtar, per dettare subito legge nel girone!

A proposito dell'autore

Alessio Pizzo

Studente in Comunicazione Digitale, appassionato di calcio, tecnologia e buone letture. Vanta già esperienza giornalistica con 100 *100 Napoli

Post correlati

Translate »