UN GOL, TRE PUNTI, MIGLIAIA DI FISCHI

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NAPOLI (4-4-2): Iezzo; Malondado, Cannavaro, Domizzi, Savini; Trotta (40' st Garics), Amodio, Gatti, Bogliacino; Calaiò (1' st Pià), Sosa (22' st Bucchi). A disp.: Gianello, Montervino, Rullo, Giubilato. All.: Reja
PESCARA (4-4-1-1): Polito; Zoppetti, Olivieri, Delli Carri, De Martis (14' st Mora); De Falco, Luci, Moscardi, Rigoni (30' st Gautieri); Martini; Russo (18' st Vantaggiato). A disp.: Tardioli, Antonelli, Aquilanti, La Vista. All.: De Rosa
ARBITRO: Banti di Livorno
MARCATORE: pt 12' Bogliacino
NOTE: giornata piovosa, terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori paganti 7.973, abbonati 19.553.. Ammoniti Gatti, Delli Carri, Amodio, De Martis, Bogliacino. Angoli 8-4 per il Pescara. Recupero: 1' st, 3' st.
  
NAPOLI. Al "San Paolo" piovono fischi. Il Napoli ha vinto, ma la gente reagisce come dopo i pareggi con Vicenza e Bari. C'è lo stesso risentimento nella protesta civile all'indirizzo di una squadra che non riesce a convincere neanche al cospetto di un avversario con un piede in C1. Fortuna per gli uomini di Reja che hanno colpito alla prima occasione buona, con il solito Bogliacino, perché nell'ultima mezz'ora di gioco la squadra abruzzese ha avuto le sue occasioni per riequilibrare il risultato.
I trenta (adesso trentatré) punti di differenza tra le due compagini non si sono visti, nonostante per almeno un tempo il Napoli sia riuscito a mantenere il controllo del campo con quel pratico 4-4-2 buono per tutte le stagioni. Si è rivisto Trotta in posizione di esterno destro, mentre Bogliacino è stato riproposto largo a sinistra. Lo spostamento dell'uruguagio ha reso meno solida la zona centrale, tant'è che dopo quarantacinque minuti Amodio e Gatti erano già ammoniti.
Anche per questo il Pescara ha potuto giocare la ripresa senza che l'avversario lo pressasse. Ha fatto la sua onesta figura la squadra di De Rosa, nonostante la mezza rivoluzione voluta dal tecnico. E' stata punita al primo affondo, ma il cinismo è una qualità che il Napoli ha da molto tempo. Così, non era passato neanche un quarto d'ora, Bogliacino si è avventato su una corta respinta di Polito su un precedente tiro di Calaiò ed ha messo a segno il gol che avrebbe deciso la partita.
Il Napoli poteva chiudere la gara già alla fine del primo tempo, ma una conclusione di Trotta si è fermata sul palo esterno ed un colpo di testa di Maldonado, servito dall'esterno romano, è terminato a lato. Forse l'occasione migliore si è vista in apertura di ripresa, quando il subentrato Pià ha impegnato di testa Polito con un'inzuccata su calcio d'angolo che il portiere ha dovuto bloccare sulla linea di porta.
Ma quello, se si esclude un contropiede sprecato dallo stesso brasiliano, è stato anche l'ultimo brivido che ha corso il Pescara, capace di passare l'ultima mezz'ora di gioco nella metacampo avversaria. Gli inserimenti degli ex Mora e Gautieri e soprattutto quello di Vantaggiato hanno vivacizzato la manovra abruzzese, tant'è che gli ospiti si sono resi pericolosi già a metà tempo con un tiro dal limite di Martini che Iezzo, distendendosi, ha neutralizzato.
Il bis alla mezz'ora, con un'incursione di Rigoni che, penetrato in area, ha trovato davanti a sé l'attento portiere azzurro capace per la seconda volta di chiudere la porta.
Altrettanta insidiosa la conclusione dal limite di Luci, pochi minuti dopo, spentasi di un soffio a lato. Reja nel frattempo si era cautelato inserendo anche Garics, concedendo metri al Pescara e prendendosi i fischi del pubblico di Fuorigrotta che in un piovoso sabato di primavera ha applaudito soltanto Maradona, l'idolo in difficoltà dall'altra parte dell'oceano.

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