UN BEL NAPOLI DICE ADDIO ALLA COPPA ITALIA

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 NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Pazienza (97’ Yebda), Gargano, Dossena (70’ Zuniga); Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Gianello, Cribari, Santacroce, Yebda, Zuniga, Sosa, Lucarelli C. Allenatore Walter Mazzarri

INTER (4-3-1-2): Castellazzi; Maicon, Cordoba (83’ Lucio), Ranocchia, Chivu; Zanetti J., Cambiasso, Thiago Motta; Stankovic (62’ Mariga); Eto'o, Pandev. A disposizione: Orlandoni, Lucio, Materazzi, Santon, Mariga, Obi, Coutinho. Allenatore Leonardo.

ARBITRO: Paolo Valeri di Roma (assistenti: Bianchi-Iannello; quarto uomo: Celi)

RETI: Ai calci di rigore: Cavani, Hamsik, Zuniga, Yebda (N) – Eto’o, Cambiasso, Pandev, Motta, Chivu (I)

AMMONITI: 26’ Cannavaro, 41’ Thiago Motta, 97’ Cavani, 110’ Lucio

RECUPERO: 0’ p.t; 3’ s.t. – 0’ nei t.s.

NOTE: 50.000 spettatori, temperatura di 7 gradi al fischio d’inizio

Ancora una volta i calci di rigore sono stati fatali a Walter Mazzarri: dopo la finale persa due anni fa con la sua Sampdoria dagli undici metri, è di nuovo il dischetto a rinnegare il tecnico toscano ed il suo Napoli, autore di una partita straordinaria contro i campioni del mondo dell’Inter. La formazione di Leonardo ha creato davvero poco in questa serata al San Paolo, soffrendo le accelerazioni dei partenopei, capaci anche di addormentare la partita in certe fasi, ma in grado di annichilire i nerazzurri nel momento in cui hanno deciso di dare gas. E’ sfumata così una semifinale che sarebbe stata più che meritata, ma l’inevitabile amarezza ha lasciato subito il posto ad una sana consapevolezza: la squadra ha dimostrato per l’ennesima volta di esserci. E per qualsiasi traguardo.

 

LA PARTITA – Il copione dei primi 45 è sostanzialmente sempre lo stesso: l’Inter ha un buon palleggio e una discreta supremazia territoriale, che tuttavia resta sterile essendo caratterizzata da molti tocchi orizzontali. Il Napoli lascia giocare, e cerca di pungere di rimessa. Al 12’ primo brivido: sull’asse Dossena – Lavezzi gli azzurri si portano in area, il servizio dell’esterno trova Cavani  al centro che insacca ma al Matador è segnalato fuorigioco. Da rivedere, intanto rete annullata al Napoli. Qualche minuto più tardi Pandev si insinua negli undici metri azzurri, carambola per Stankovic che conclude fuori di esterno. I partenopei aspettano la formazione di Leonardo, chiudono bene gli spazi e cercano il contropiede. Al 37’ Cannavaro sbaglia un disimpegno e serve Eto’o sulla tre quarti, ma il camerunense non ne approfitta e si lascia chiudere in corner. Sul tiro dalla bandierina Chivu buca il pallone di testa a pochi metri dalla porta, e sulla ripartenza successiva Cavani serve Lavezzi in una prateria con la difesa dell’Inter scoperta. Ma il Pocho non chiude il triangolo e preferisce una debole conclusione tra le braccia di Castellazzi, mandando il Matador su tutte le furie. Al 40’ sono i nerazzurri a sfiorare il gol: la difesa dal Napoli si fa cogliere impreparata, Maicon si inserisce indisturbato sulla fascia e mette un pallone in area dove colpisce indisturbato Cambiasso. Ma De Sancitis fa un vero e proprio miracolo, deviando la sfera sulla traversa. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 con un occasione nitida per parte. Nella seconda frazione di gioco è la noia che la fa da padrone per almeno mezz’ora: la gara è molto combattuta dal punto di vista atletico, ma non sembra offrire spunti. Bisogna aspettare addirittura il 77’ per un sussulto, quando Cannavaro inspiegabilmente non ci mette la testa a distanza ravvicinata su una punizione di Gargano. L’Inter non punge, e il Napoli accelera nel finale. All’84’ l’occasione più nitida della partita: galoppata di Lavezzi sulla sinistra, palla al centro per Hamsik che nonostante un controllo non impeccabile conclude prima di piede con Castellazzi che salva, poi di testa sulla respinta e questa volta è Ranocchia a togliere il pallone dalla porta. All’88’ Pazienza manca il bersaglio cu corner, e i tempi regolamentari si chiudono sullo 0-0.

Il primo tempo supplementare è un monologo azzurro, con l’Inter messa alle corde: prima Campagnaro conclude costringendo Lucio a respingere non si sa se di spalla o di braccio, con gli azzurri che reclamano il rigore. Al 100’ è ancora Castellazzi a dire di no a Lavezzi, che si inserisce in area sulla destra e impegna seriamente l’estremo difensore nerazzurro. Nel secondo tempo supplementare c’è solo un sussulto della squadra di Leonardo, con Pandev che da buona posizione non trova la porta. Poi è ancora e solo Napoli: nell’ordine Lavezzi, Zuniga e Cavani nell’arco di 5 minuti non riescono a metterla dentro in quello che prende i connotati di un vero e proprio assedio. Ma nulla da fare, i calci di rigore sono inevitabili.

Dagli undici metri sono impeccabili gli interisti Eto’o, Cambiasso, Pandev, Motta e Chivu. Lo stesso per gli azzurri Cavani, Hamsik, Zuniga e Yebda, con quest’ultimo che addirittura sfoggia un cucchiaio stile Totti. Ma come capita spesso, dal dischetto la cattiva sorte si accanisce contro  le bandiere: ed è così l’errore di Lavezzi ad essere fatale, aprendo all’Inter le porte della semifinale. Il Napoli esce tra gli applausi scroscianti del San Paolo, e se possibile ancor più consapevole della propria forza anche dopo una sconfitta. Perché stavolta bisogna saper andare ben oltre il risultato

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