Tutino e Palmiero l’oro del Cosenza

Ci hanno messo un pò a far capire di che pasta sono fatti. Ma una volta acquisita fiducia da parte del mister entrambi si stanno rivelando l’arma in più di questo Cosenza che viaggia spedito verso la Serie B. Stiamo parlando del centrocampista Luca Palmieri e dell’attaccante Gennaro Tutino. Entrambi classe 1996 in prestito dal Napoli in Calabria. Dopo il settore giovanile a braccetto con gli azzurri, la carriera dei due si divide. Sembrava poter essere brillante quella di Tutino che già nell’estate del 2014 è uno dei prezzi pregiati tra i giovanissimi della cantera napoletana. Se lo aggiudica il Vicenza ma durante la preparazione un brutto infortunio lo blocca praticamente tutto l’anno. Ci metterà un pò a riprendersi tra stagioni così così divise tra Gubbio, Avellino, Bari e Carrarese. Quest’estate il ds Trinchera lo porta a Cosenza su indicazione di mister Fontana che pensa a Tutino come un ricambio del suo 4-3-3. Con lui però ci sono altri due i giovani che dal Napoli arrivano in prestito a Cosenza. Si tratta di Luca Liguori, classe 1998, altro esterno d’attacco e Luca Palmiero, regista di centrocampo, reduce da una stagione positiva in presisto all’Akragas sempre in Serie C. Liguori vive una sola serata di gloria in Coppa Italia, quando con una sua doppietta il Cosenza elimina il Catania. A gennaio le strade dell’attaccante e dei lupi si dividono: Liguori torna al Napoli che lo gira alla Fidelis Andria. Palmiero invece parte piano. Davanti a sè ha comunque un calciatore importantissimo per la Serie C come Massimo Loviso. Il percorso suo e di Tutino in questa loro esperienza cosentina, può certamente essere accomunato. Entrambi all’inizio non hanno la maglia da titolare assicurata. Infatti, anche l’attaccante parte dietro a Caccavallo e Statella nel 4-3-3 di Fontana. Il Cosenza parte malissimo. Ad ottobre la società opta per il cambio in panchina. Esonerato Fontana e squadra affidata a Braglia. Piano piano i due giovani iniziano a trovare spazio. Il 3-5-2 del tecnico toscano sembra fatto apposta per esaltare le loro caratteristiche. Palmiero, approfittando anche di un infortunio accorso a Loviso, si prende le chiavi del centrocampo. Tutino invece agisce sempre intorno ad una punta pesante: Baclet o Perez. Il finale di campionato è in crescendo. Il Cosenza chiude la regular season al quarto posto ed in attacco, complice anche gli infortuni di entrambe le prime punte, Tutino inizia a far coppia con Okereke, colored arrivato in prestito dallo Spezia nel mercato di gennaio. I due, in campo insieme quasi per caso, si trovano a meraviglia. Nei play-off è un crescendo. Due gol di Tutino tra andata e ritorno fanno fuori il Trapani negli Ottavi. Nei Quarti invece, Palmiero è il migliore in campo nell’andata contro la Samb, mentre ancora Tutino regala un assist e si guadagna un rigore nel trionfo di San Benedetto. Adesso le semifinali con il Sudtirol. La consapevolezza sui due è che, comunque vada a finire, il Napoli si ritroverà tra qualche settimana, due calciatori pronti per palcoscenici diversi dalla Serie C. Pare che il Lecce abbia già bussato alla porta di Giuntoli. Ma se il Cosenza dovesse riuscire a tornare in quella Serie B che manca da 15 anni, sarebbe bello, perchè no, continuare a scrivere insieme pagine importanti di storia.

Alessandro Storino

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Luigi Giordano

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