Troppo brutti per essere veri!

“Troppo brutto per essere vero” questa semplice locuzione è la perfetta sintesi del momento del Napoli e della partita di questa sera vista contro il Genoa.

Evanescenti, inconcludenti e coi volti scuri per quanto accaduto negli ultimi giorni, i ragazzi “guidati” (?) da Carlo Ancelotti sono stati protagonisti di una gara al San Paolo simbolo dello spirito che aleggia attorno alla società: tira una brutta aria e non se ne imbrocca una nemmeno per sbaglio.

Nei primi minuti ci prova Insigne che sigla un goal – non convalidato per fuorigioco – fa il gesto del cuore ma evidentemente la voglia di dimostrare per il capitano della squadra  e Masaniello dell’ammutinamento non è bastata. La squadra è molle, senza forza di sbaragliare, nessun colpo di genio: il nulla in mezzo al deserto.

Un solo tiro in porta per gli azzurri nel corso della prima frazione di gioco, ci sono tifosi più giovani che non ricorderanno un Napoli così povero di forza, idee e cuore mentre chi ha qualche anno in più non può che essere demotivato per quanto non-si è visto nel corso della sfida con il Grifone e per quanto s’è visto invece nell’ultima settimana.

Questa partita è figlia di quanto accaduto negli spogliatoi dopo la gara con il Salisburgo, si potrebbero sciorinare congetture e analisi su quanto poteva essere: fatto dal Napoli o concesso dall’arbitro. La verità è che davanti questa sera c’era un buon Genoa guidato dal sempreverde Pandev e gli azzurri che sono rimasti a guardare, al centro di un buco nero da cui sembra difficilissimo uscire.

Note positive della serata sono state il costante rendimento di Di Lorenzo e il provvidenziale salvataggio di Koulibaly nel corso del secondo tempo; poi il nulla: solo la pioggia e i fischi dei pochi tifosi presenti al San Paolo a fare da sottofondo al tristissimo spettacolo offerto da questi fantasmi evanescenti, troppo brutti per essere veri.

 

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj (39′ st Luperto); Callejon (15′ st Llorente), Ruiz, Zielinski, Insigne (21′ st Elmas), Lozano, Mertens. A disposizione: Meret, Karnezis, Tonelli, Mario Rui, Gaetano, Younes. Allenatore: Ancelotti

GENOA (4-3-1-2): Radu; Ankersen, Zapata, Romero, Pajac; Schone, Lerager, Agudelo (50′ st Ghiglione); Cassata (43′ st Radovanovic); Pandev (35′ st Cleonise), Pinamonti. A disposizione: Marchetti, Jandrei, Barreca, Goldaniga, El Yamiq, Biraschi, Jagiello, Gumus, Sanabria. Allenatore: Thiago Motta

ARBITRO: Calvarese di Teramo

NOTE: Ammoniti: Llorente (N); Cassata, Schone, Cleonise, Lerager (G). Recupero: 1′ e 5′.

A proposito dell'autore

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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