TRE PUNTI DI PASSIONE

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BRESCIA(3–5–2 ): Viviano; Santacroce, Lima, Dallamano(dal 44’ st Alberti); Stankevicius, Hamsyk, Piangerelli, Zambrella(dal 27’ st Cerci), Cortellini(dal 24’ st Depetris); Serafini, Possanzini. All: Cosmi

NAPOLI( 5–2-3):Iezzo; Grava(dal 20’ st Giubilato), Cannavaro, Domizzi; Garics, Amodio, Montervino, Savini; De Zerbi, Calaiò(dal 34’ st Gatti), Pià(dal 10’ st Sosa). All: Reja

Marcatori: 38’ Pià

Arbitro:Rosetti (Farina – Calcagno). Quarto uomo: Corletto

Note: Giornata soleggiata con presenza di un leggero vento. 3500 spettatori circa.

Ammoniti Lima, Hamsyk, Montervino, Savini e Gatti.

Recupero:1t 0; 2t 4’.

Era la partita della svolta. Il Napoli se l’è aggiudicata al termine di novanta minuti di autentica sofferenza. Brescia padrone del campo dal primo all’ultimo minuto da gioco. Ma si sa, la dura legge del goal non guarda in faccia a nessuno. Reja opta per un tridente formato da De Zerbi, Pià e Calaio; Cosmi dispone i suoi secondo un 3 – 5 – 2 che vede in avanti Possanzini supportato da Serafini, il giustiziere della Juventus. Nella prima frazione di gara gli uomini di Cosmi sono arrembanti: la mano dell’ex tecnico di Udinese e Genoa si vede eccome. Ottima circolazione di palla e gli inserimenti sulle corsie laterali le armi predilette dalle rondinelle. Possanzini e Serafini, inoltre, si dimostrano molto abili nel giocare tra le linee. Gli azzurri sono salvati al diciassettesimo da un super Iezzo, che sventa in uscita un’iniziativa di Serafini imbeccato alla grande da Possanzini. Quest’ultimo, pochi minuti dopo, spreca una buona occasione a tu per tu con il portiere partenopeo. E’ un Brescia superiore in ogni zona del campo. Il Napoli è assente. Reja sposta De Zerbi dietro Pià e Calaiò: la mossa sembra produrre qualche timido miglioramento. Gli azzurri, oggi in maglia rossa, si affacciano in qualche occasione dalle parti di Viviano. In uno di questi frangenti arriva il goal vittoria: Garics crossa dalla trequarti di destra, Calaiò tocca di testa e Pià sfiora di esterno sinistro battendo l’estremo difensore bresciano. Azzurri cinici che più non si può. Prima della fine del primo tempo altro pericolo in mischia sventato da Iezzo. Nella ripresa il canovaccio non cambia affatto: una sola squadra è in campo. Al decimo Pià esce rilevato da Sosa. Reja ha bisogno dei centimetri del Pampa sia in fase offensiva che in difesa sui calci piazzati. Ottima la prova di Garics, la migliore da quando è a Napoli. Gli attacchi del Brescia, tuttavia, sono frettolosi e producono conclusioni spesso imprecise che non impensieriscono più di tanto Iezzo e compagni. Giubilato entra per Grava e si piazza al centro della difesa. Intorno alla mezz’ora Cannavaro compie una leggerezza in fase di appoggio che favorisce Possanzini:l’ariete bresciano sciupa l’occasione del pareggio. Reja rinforza il centrocampo inserendo Gatti in luogo di Calaiò. Cosmi, invece, inserisce Depetris e Alberti alla disperata ricerca del pareggio. Con quattro attaccanti in campo i padroni di casa cercano in tutti i modi la rete dell’uno a uno ma gli attacchi risulteranno alla fine vani. Dopo i quattro minuti di recupero concessi da Rosetti, i tifosi del Napoli possono tirare un sospiro di sollievo: la sofferenza è terminata. Il Napoli ottiene tre punti fondamentali per la corsa alla serie A: i punti di vantaggio dal Mantova quarto sono adesso dieci. E questo vuol dire serie A.

  

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