TRA SOGNI E RIMPIANTI

TRA SOGNI E RIMPIANTI src=

I tempi cambiano. I modi di pensare, di agire, interessi e richieste. Tutto cambia, poco importa se arriva tardi o meno, l’importante è mantenersi al passo per non perdere quel treno spedito verso la felicità.Il calcio europeo cambia all’insegna dello spettacolo e delle casse societarie sempre più gonfie da sperperare o investire. La metamorfosi del pallone ha creato anche qualche vittima illustre, costringendo città e tifoserie ad un ridimensionamento graduale mettendo da parte la voglia di conquista illimitata. E’ successo al Palermo, è successo alla Fiorentina, è successo al Napoli.Il problema sta nel riguadagnare metri per eliminare il gap creato dal tempo e dalle necessità attuali a discapito di quelle future.

Napoli è ripartita dalla terza categoria, ha dovuto riscrivere la storia da zero chiudendo i suoi primi ottant’anni in un libro vecchio e impolverato, ma quanta voglia c’è nel riaprirlo. Nomi, date, volti, statistiche che farebbero raggelare il sangue un po’ a tutti, momenti di sorrisi eterni spenti da lacrime amare che viaggiano veloci quanto più si giunge alle ultime pagine del libro. Un testo da thriller omogeneizzato con una vena di commedia che porta suspense continue e interminabili. Arrivano i nomi amati, come quelli di Krol, Savoldi e Zoff, arrivano quelli venerati come Maradona, Careca e Alemao, arrivano i nomi di una fine impensabile e irraggiungibile come Calderon, Murgita e Corbelli.Nomi che vanno ringraziati nonostante tutto, come quello di Salvatore Naldi, e nomi schierati nei parametri dell’odio come Giorgio Corbelli; ma c’è un nome che ne resta nel mezzo, un nome particolare che di questo libro ne ha scritto le pagine più belle e quelle più brutte, l’eccesso del Paradiso e dell’Inferno: Corrado Ferlaino.

Sotto la sua trentennale guida, il Napoli ha cambiato tanto fra idee e azioni; ha portato gente allo stadio per allontanarla di nuovo, ha reso tutti fieri di una bandiera portando ogni singolo tifoso a vegliare sulla sua indecorosa morte.Era un Napoli umile che difficilmente si lasciava imprigionare dai sentimenti incondizionati, la ragione veniva prima di tutto con la consapevolezza di poter sbagliare e rimediare. La pagina più brutta inizia con la nomina del 1994 quando una società di calcio equivaleva ad una società per azione, più soldi in entrata ma molti di più in uscita e per chi campava di sogni e illusioni era troppo; con la “legge Bosman”, poi, lo scenario è cambiato completamente portando ad essere le società stesse a ritrovarsi schiavi di calciatori e procuratori sempre più alla ricerca di una miniera d’oro da saccheggiare.

Ciò nonostante ne nasce un po’ di rammarico nel vedere determinati risultati rapportati a regole nuove: sotto la guida Ferlaino, uno che non aveva bisogno del silenzio stampa per arrivare al braccio di ferro con i calciatori, il Napoli dal 1970 avrebbe conquistato ben 11 piazzamenti in Champions League e 6 in Coppa Uefa, e se poi pensiamo a quei vari introiti che sarebbero entrati chissà, forse la bacheca azzurra sarebbe stata anche più folta.Erano altri tempi, quelli, adesso è il momento di rivalutare come sarebbe meglio evitare le varie gestioni finanziarie che hanno portato al collasso, ma anche come ci si dovrebbe comportare con una squadra dalla forte personalità perché quel presidente non perse tempo nel licenziare uomini come Bagni e Garella a dispetto dell’amore che provavano i tifosi, non ha perso tempo nello scontrarsi frontalmente con Maradona che dopo tutto ha continuato a rimpinguare il nome e le grazie di questa società e che ancora oggi, a distanza di tempo, lo stesso Pibe ammette come quel presidente e quella società siano stati il meglio e il peggio della propria carriera nonostante i nomi di Allodi e Moggi…

 

1970/71

3° Posto

Champions League

1973/74

3° Posto

Champions League

1974/75

2° Posto

Champions League

1975/76

5° Posto

Coppa Uefa

1976/77

7° Posto

Coppa Uefa

1977/78

6° Posto

Coppa Uefa

1978/79

6° Posto

Coppa Uefa

1980/81

3° Posto

Champions League

1981/82

4° Posto

Champions League

1985/86

3° Posto

Champions League

1986/87

1° Posto

Champions League

1987/88

2° Posto

Champions League

1988/89

2° Posto

Champions League

1989/90

1° Posto

Champions League

1990/91

7° Posto

Coppa Uefa

1991/92

4° Posto

Champions League

1993/94

6° Posto

Coppa Uefa

1994/95

7° Posto

Coppa Uefa

 

Translate »