Dopo tante settimane caratterizzate da voci ed innumerevoli dicerie, siamo ormai giunti ai nastri di partenza della stagione azzurra. Uno dei dubbi che riguarderà la gestione ancelottiana è quello relativo ai centrali di difesa. Il Napoli ha a disposizione due garanzie: due pedine inamovibili dalle qualità indiscusse, ma dietro di loro per ora c’è soltanto un vortice caotico. Nulla da togliere a Chiriches, Tonelli e Maksimovic, tuttavia negli ultimi anni nessuno di loro ha rappresentato una valida alternativa al duo “Albiol-Koulibaly”, finendo così per far rimpiangere questi ultimi quando erano assenti. Il difensore rumeno nelle prime stagioni aveva scavalcato tutti nelle gerarchie di Maurizio Sarri, che non aveva esitato ad impiegarlo in occasione di qualche gara di campionato e nei match di Europa League, subendo poi una repentina fase di regresso nei precedenti mesi, contraddistinti inoltre da continui infortuni alla spalla che lo hanno costretto a dare forfait per ampi periodi. Condizioni fisiche da valutare, tuttavia il buon Vlad di certo non ha doti tecniche del tutto idilliche. Un discorso simile può essere fatto per Lorenzo Tonelli, il cui apporto alla squadra è stato pressoché minimo a causa di numerosi problemi che gli hanno fatto vedere il terreno di gioco con il contagocce. Ciò nonostante quando è sceso in campo, il centrale di Longiano ha garantito fisicità alla retroguardia, mettendosi anche in mostra per qualche gol di notevole importanza. Dulcis in fundo si arriva a Nikola Maksimovic, pagato quasi trenta milioni e  bocciato senza validi motivi da Maurizio Sarri. Il serbo, pur non commettendo mai errori grossolani, è stato sempre considerato la quarta scelta e di conseguenza non ha avuto modo di esprimere le proprie qualità (sempre che ve ne siano, sia chiaro!) Considerando l’investimento fatto qualche anno fa da Aurelio De Laurentiis, è legittimo che il patron possa chiedere a Carlo Ancelotti di rivalutarlo. Dimaro dunque potrà essere il trampolino di lancio per l’ex granata, che tra l’altro sembra anche essere il più “sano” dei tre. Per ora il quadro è tutt’altro che definito, i tempi sono ancora prematuri, ma la speranza è che in una zona nevralgica del campo possano esserci soltanto calciatori di tutto rispetto, che rientrino pienamente nei piani di un allenatore che concede spazio a tutti gli effettivi della rosa. Maksimovic più avanti rispetto a Chiriches e Tonelli, ma sarà solo il tempo a delineare il tutto, con un occhio al mercato che non va mai trascurato!