TORINO – NAPOLI: VOGLIA DI UN NATALE FELICE

Il Toro sta soffrendo. Frase di Walter Novellino, frase che rispecchia l’intera situazione granata; il Toro sta male e ogni avversario sembra essere quello giusto per affondare il colpo finale. Test importante per scoprire se questo Napoli è in grado di travestirsi di “uccisore” e trasformarsi in un Matador, anche se solo per un giorno; Natale è ormai alle porte, l’aria delle vacanze è palpabile e la voglia di scappare davanti ad una tavola imbandita è forte, ma prima c’è da compiere l’ultimo passo annuale, il passo che ti esalta o ti ridimensiona in casa Napoli mentre in ottica granata quello che ti risolleva o ti affossa.

Azzurri che arrivano alla sfida di Torino con un obbligo in più: dimostrare di non essere Lavezzi dipendente. Tuttavia, gli azzurri, hanno già dimostrato di saper portare a casa un risultato positivo senza il pocho (vedi Bologna), quindi sarebbe meglio dimostrare di riuscirci anche senza Hamsik, gioiello che Reja difficilmente si priva neanche se per ragioni di turn over o di Coppa Italia. Assenze importanti e pesanti, ma è questo il bello del calcio; fortuna vuole che neanche il Torino stia meglio, non parliamo solo di classifica, ma anche per quanto riguarda infortunati e squalificati; magari, sotto l’albero, potrebbe spuntare qualche piccolo regalo per tirare il fiato e lasciar intendere che il colpaccio di Firenze in Coppa, non è un caso isolato.

Novellino senza Corini, Abbruscato, Diana e Colombo infortunati; Barone e Pratali squalificati, oltre tutto, Bianchi soffre di un’infiammazione al tendine d’Achille, ma comunque dovrebbe scendere in campo mentre Rosina, febbricitante, partirà dalla panchina. L’ex tecnico partenopeo è costretto a rivedere il suo 4-4-2 tra mille problemi, uno dei quali riguarda proprio l’assenza di alternative vere. Infatti, l’assenza di Diana sarà molto pesante essendo l’unico a saper sovrapporsi con costanza e pericolosità, arma in meno per un Toro già agonizzante di suo. Sereni (1) manterrà il posto di titolare dopo la figuraccia di Bologna; Ogbonna (6) agirà sul settore di destra della difesa con Natali (14) e Di Loreto (22) nel mezzo, Pisano (3) sulla sinistra; centrocampo formato dall’ex Abate (23), Dzemaili (4), Paolo Zanetti (27) e Rubin (33); attacco composto da un altro ex azzurro, Amoruso (11) e l’acciaccato Bianchi (90)Ballottaggi: Zanetti 70% – Saumel 30%; Rubin 80% – Rosina 20%

Il Torino è davvero sofferente, lo dimostra anche la formazione che da un anno a questa parte scende in campo e che puntualmente delude. La difesa, dispone di due centrali forti fisicamente, ma molto lenti e senza grandi doti nel palleggio, difficile pensare che i granata possano cominciare dalle retrovie una manovra offensiva; centrocampo formato dalla spina Abate, veloce e bravo tecnico, ma sostanzialmente solo visto che Rubin sul settore di sinistra, penserà più a difendere che ad attaccare, nel mezzo Paolo Zanetti sarà l’uomo cardine galleggiando tra difesa e attacco mentre Dzemaili, lo si troverà spesso davanti alla difesa in protezione. Attacco molto muscolare e poco rapido avendo Amoruso e Bianchi che spesso potrebbero anche pestarsi i piedi essendo due prime punte di poco movimento.

Reja ha già le idee chiare di come puntellare il centrocampo, qualche dubbio in avanti resta. Assenti Cannavaro e Lavezzi per squalifica, Hamsik per infortunio mentre Gargano è a disposizione dopo qualche problema muscolare riscontrato in settimana, a disposizione sarà anche Daniele Mannini che ha visto rinviare di 15 giorni la sentenza del TAS sul caso doping. Solito 3-5-2 con qualche lieve accorgimento tattico: Iezzo (1) resta tranquillamente il titolare; difesa con il rientrante Santacroce (13), Rinaudo (83) confermato e Contini (96); centrocampo con Maggio (11) a destra, Pazienza (5) agirà nella posizione di Blasi (8) che, intanto, è dirottato nel mezzo, così come Gargano (23) ricoprirà il ruolo di Hamsik sul centro – sinistra, Mannini (77) è in vantaggio su Vitale come quinto di centrocampo; attacco formato da Zalayeta (25) e Denis (9) ma Russotto scalpita e prenota un posto Ballottaggi: Mannini 60% – Vitale 40%; Denis 65% – Russotto 35%

Senza la velocità di Lavezzi e l’imprevedibilità di Hamsik, il Napoli punterà tutto su Gargano e i due esterni. Infatti, l’uruguayano sarà più libero di spingere in verticale avendo Blasi in ruolo di playmaker e Pazienza a coprirlo; importante sarà l’apporto di Maggio e Mannini visto che il Torino, sugli esterni, non è irresistibile. Davanti, Zalayeta e Denis non dovrebbero pestarsi i piedi visto che l’uruguayano è più portato ad uscire dalla zona d’attacco rientrando spesso in trequarti.

Ultima sfida: 4 Maggio 2008, 36^ giornata Serie A: Torino – Napoli 2-1 (Rosina rig., Contini, Di Michele)

Ex Napoli: Reja

Ex Torino: Corini, Abate, Amoruso, Stellone, Novellino

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