TERRA BRUCIATA

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E’ cominciata ieri la seconda fase dell’era De Laurentiis. Che fino al 6 ottobre potrebbe riservare altri scossoni. Terra bruciata c’è intorno a Roberto Donadoni, giunto a Marzo in una realtà già elettrica e che –col passar del tempo- è diventata ancora più confusionaria. Le liti tra Marino e De Laurentiis non hanno agevolato il suo inserimento. E lui, che doveva rappresentare il punto di partenza della fase 2, oggi rischia di diventare il classico traghettatore, prodotto di un parto prematuro. Il patron avrebbe voluto anche le sue dimissioni e sta aspettando la gara di Roma e l’ingaggio del nuovo direttore generale per deciderne il destino. Se affermiamo che Donadoni si sia già pentito del suo approdo sotto il Vesuvio (ingaggio a parte), sfioriamo di parecchio la realtà. Ma intanto, oggi, sarà di consueto al suo posto, probabilmente incontrerà il presidente. C’è da lavorare in vista del derby dell’Olimpico, con la consueta professionalità. De Laurentiis lo ha criticato anche davanti alla squadra, qualcuno dice che avrebbe dovuto dimettersi, invece lui non vuole piegarsi, punta sul gruppo di giocatori coi quali però, a guardare le prestazioni, il feeling non pare perfetto. E il pubblico non lo ama. Terra bruciata intorno a lui. Ma in questo ambientino gli stimoli possono essere gli stessi del primo giorno?

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