SUPER NAPOLI CHE STRITOLA IL VILLAREAL PER 2 A 0

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NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Zuniga, Inler, Gargano, Dossena; Lavezzi (88’ Santana), Hamsik (79’ Mascara); Cavani (72’ Pandev). A disposizione: Rosati, Fernandez Fideleff, Ammendola, Mascara, Santana, Pandev. All. Mazzarri.

VILLARREAL (4-4-1-1): Lopez; Zapata, Musacchio, Gonzalo, Català; Camunas, Senna (83’ Wakaso), Soriano, De Guzman (83’ Perez); Rossi, Nilmar. A disposizione: Marino, Mario, Oriol, Marchena, Wakaso, Hernan Perez, Cani. All. Garrido.

Arbitro:  Frank De Bleekere

Reti: 14’ Hamsik, 17’ Cavani r

Ammoniti: 5’ Aronica, 16’ Gonzalo, 58’ Cannavaro, 84’ Rossi

Recupero: 1’ p.t.  – 4’ s.t.

Note: Pubblico delle grandi occasioni al San Paolo e terreno in discrete condizioni. 

La Champions è l’obiettivo numero uno, ed allora il Napoli formato europeo non tradisce e anzi sorprende: 2-0 è il verdetto del San Paolo con reti di Hamsik e Cavani, con l’uruguaiano che polverizza il record di 8 reti in Europa con la maglia partenopea, fino alla vigilia di Canè. Davvero una notte da sogno quella che riporta il massimo palcoscenico calcistico continentale all’ombra del Vesuvio, con quella musichetta che resterà nelle orecchie della marea azzurra rumorosa e festante per tanto e tanto ancora. La prestazione di oggi ci mette poco a spazzar via ogni dubbio: contro il Chievo e contro la Fiorentina la mente dei Mazzarri boys era già al sottomarino giallo, nonostante le sagge prediche del condottiero fossero ostinatamente opposte.

LA PARTITA – Il Napoli del primo tempo è tutto ritmo, determinazione, consistenza e belle giocate. La personalità della squadra di Mazzarri si incarna tutta nella prestazione di Walter Gargano, gigante della mediana che lotta su ogni singolo pallone come se fosse l’ultimo della sua vita. Nei primi minuti tuttavia si percepisce qualche piccola amnesia difensiva degli azzurri, che permettono la conclusione prima all’8’ a Cani da fuori area, poi due minuti più tardi a Giuseppe Rossi, senza però alcuna preoccupazione per De Sanctis. Al 12’ Lavezzi si ritrova un buon pallone sul sinistro dopo un rimpallo, con la sfera che termina alta di poco tra le disperazione del San Paolo. Ma il Napoli è vivo, pressa il Villareal a tutto campo e si propone in avanti con immediatezza e precisione. Il gol è nell’aria e al 14’ e Hamsik a firmare l’1-0 sottolineato dal boato assordante di Fuorigrotta: cross del Pocho dalla destra, fuorigioco errato da parte degli spagnoli e lo slovacco ha tutto il tempo di controllare nella zona sinistra dell’area di rigore e di trafiggere Lopez. Sugli spalti è delirio e gli azzurri si caricano ancor di più: neanche il tempo di rimettere la palla al centro, che Lavezzi aggredisce in pressing Gonzalo, gli soffia il pallone e lo costringe al fallo da rigore. Sul dischetto si presenta Cavani che insacca nell’angolino basso il portiere ospite. Estasi allo stato puro: Napoli 2, Villareal 0. Il Napoli ora prova anche a controllare la partita provando a sfruttare le praterie concesse dagli spagnoli. Al 27’ ci prova Nilmar da lontano ma la sua conclusione è bloccata de Da Sanctis. Al 32’ e una leggerezza di Cavani a far rabbrividire il San Paolo: l’uruguaiano si intestardisce in un possesso palla sulla linea dell’out nella propria metà campo, pressato alle spalle da un avversario. Il suo retropassaggio verso l’estremo difensore è però intercettato da Nilmar, che a tu per tu con il numero uno azzurro spedisce fuori. Scampato il pericolo, al 33’ ci riprova il Matador ma la conclusione si spegne a lato. Il primo tempo si conclude con il Napoli che tira leggermente il fiato, e con il sottomarino giallo momentaneamente affondato da due siluri.

Nei secondi quarantacinque minuti il Villareal entra in campo con uno spirito diverso, più battagliero, e crea qualche apprensione agli azzurri. Già al 50’ De Sanctis è costretto a neutralizzare un colpo di testa di Rossi. L’attaccante italiano, in dubbio fino all’ultimo minuto, è l’unico a dare l’impressione di poter creare grattacapi alla retroguardia partenopea: sue anche le conclusioni che si registrano al 52’ e al 67’, entrambe respinte dal muro difensivo del Napoli. Cavani prova il bis personale su un imbeccata centrale di Hamsik, ma il Matador questa volta non è rapido nella conclusione e si fa recuperare, subendo anche un colpo alla caviglia destra. Pochi minuti più tardi Dossena prova a servire un interessante pallone al centro, ma nessun compagno raccoglie l’assist con la sfera che taglia tutta l’area. Al 70’ Cavani deve gettare la spugna e cedere il posto a Pandev, ma il macedone non riesce ad entrare in partita neanche questa volta. Il Napoli controlla la gara, ed è bravo ad addormentare il gioco anche se in alcuni frangenti si fa troppo schiacciare dagli spagnoli, che tuttavia non si rendono mai realmente pericolosi e la gara scivola via fino al triplice fischio finale, dopo quattro minuti di recupero, sul 2-0. La musichetta della Champions lascia spazio alla più celebre “ohi vita ohi vita mia”. Il San Paolo è tutt’un delirio: l’unica nota stonata Cavani che guadagna la strada verso gli spogliatoi sorretto da alcuni componenti dello staff tecnico con una vistosa borsa del ghiaccio sulla caviglia malconcia. La sua presenza contro l’Inter è evidentemente a rischio, ma stasera c’è spazio solo per la festa. Al resto si penserà domani…

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