SUPER MARCHETTI SALVA LA LAZIO: 0-0 A FUORIGROTTA

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NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili (58’ Gargano), Inler, Dossena (74’ Pandev); Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Gargano, Zuniga, Mascara, Pandev, Chavez. All.: Mazzarri

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko (51’ Scaloni), Diakité, Stankevicius, Radu; Brocchi, Ledesma; Sculli, Hernanes (510 Matuzalem), Lulic; Cisse. A disposizione: Carrizo, Stendardo, Scaloni, Cana, Matuzalem, Rocchi, Gonzalez. All.: Reja

ARBITRO: Rizzoli di Bologna (Maggiani-Nicoletti)

AMMONITI: 6’ Cissè, 81’ Radu

RECUPERO: 1’ p.t. – 4’ s.t.

Il Napoli ha fatto davvero di tutto per vincere la partita contro la Lazio, ma ha sbattuto clamorosamente contro un Marchetti in stato di grazia che si è guadagnato letteralmente da solo il punto a Fuorigrotta.  Continua quindi la maledizione delle sfide pre-Champions degli azzurri, che però questa volta si guadagnano la pagnotta e non conquistano l’intera posta solo per la gran prestazione dell’estremo difensore biancoceleste.                                                                                                

Gara combattuta nel primo tempo, che scorre via con grande agonismo ma che non regala forti emozioni. Il Napoli prova a mettere la sua impronta sulla sfida, con i biancocelesti che non vanno mai davvero in affanno e che anzi si propongono a fiammate mettendo un po’ di apprensione alla difesa partenopea. Le occasioni sembrano poter arrivare solo con i tiri dalla distanza, e gli azzurri ci provano in più di una circostanza: prima con Dzemaili al 12’, che però scivola al momento della conclusione spara alto. E’ poi la volta di Inler al 19’, ma anche lo svizzero non è preciso. Nel mezzo l’occasione più nitida del primo tempo per la squadra di Mazzarri a firma Hugo Campagnaro: il grintoso difensore si propone in area su calcio di punizione stile corner corto di Lavezzi, taglia sul primo palo e gira di testa verso la porta con il pallone che sfiora l’incrocio. Il Napoli prova ma manca in velocità, la Lazio controlla bene e riparte. Al 31’ ci prova ancora da fuori questa volta Hamsik, ma anche la sua conclusione termina alta. E’ poi la volta dei biancocelesti, che al 32’ sporcano i guanti di De Sanctis con Cissè, ma il tiro è centrale. Nel finale gli azzurri aumentano la pressione e il ritmo, senza però riuscire a schiodare lo 0-0.

Il Napoli e soprattutto Lavezzi iniziano la ripresa con tutt’altro piglio, ed il Pocho è capace di sfiorare il gol per ben tre volte in meno di un minuto: prima con una conclusione rasoterra dalla sinistra disinnescata da Marchetti, poi dopo pochi secondi con una conclusione dalla stessa mattonella con il portiere biancoceleste che vola sventando in angolo. Sul corner successivo la terza clamorosa occasione per Lavezzi, che tutto solo prova un’acrobazia che però termina alta. E’ tutt’altro Napoli, che cresce col passare dei minuti. Al 49’ ci prova Dzemaili su punizione con la sfera che fa la barba al palo, poi ci si mette anche l’assistente Nicoletti che ferma Maggio per un fuorigioco inesistente (con l’esterno che intanto aveva mandato in rete Cavani). La squadra di Mazzarri mette completamente alle corde quella di Reja, che pensa solo a contenere. Al 73’ ci prova Cavani con una conclusione de destro da posizione decentrata, un minuto più tardi di nuovo il Matador neutralizzato da Marchetti. Il tecnico partenopeo gioca anche la carta Pandev, e prova il tutto per tutto la la porta biancoceleste sembra stregata: prima del triplice fischi finale vicino al gol ancora quattro volte il Napoli, due con Cavani e due con Lavezzi. L’uruguaiano ci prova prima con una deliziosa girata al volo su cross dalla sinistra, poi con un preciso colpo di testa. In entrambe le occasioni il portiere laziale dice di no. Lavezzi invece prova sbloccare il risultato prima con una percussione centrale, poi con una conclusione rasoterra nell’angolino a pochi secondi dalla fine. Ma Marchetti è ancora super, e la Lazio riesce a portar via un punto dal San Paolo solo grazie al suo portiere.

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