SUGLI SPALTI DEL “DALL’ARA” SI ODE SOLO UN CORO: “OJE VITA, OJE VITA MIA”!

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Bologna (3-5-2): Viviano; Moras, Portanova, Cherubin; Buscè, Perez, Mudingayi, Ekdal (1’ st Meggiorini); Morleo (12’ st Rubin); Paponi (31’ Della Rocca), Di Vaio. A disposizione: Lupatelli, Britos, Mutarelli, Ramirez. All. Malesani.

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, P. Cannavaro, Ruiz; Maggio, Pazienza, Yebda, Maggio; Hamsik (31’ st Gargano), Mascara (15’ st Zuniga), Lavezzi (41’ st C. Lucarelli). A disposizione: Iezzo, Santacroce, Aronica, Sosa. All. Mazzarri.

Arbitro: Orsato di Schio.

Marcatori: 29’ pt Mascara (N), 46’ pt rig. Hamsik (N).

Ammoniti: Morleo (B), Campagnaro (N), Ruiz (N), Mascara (N), Ekdal (B), Lavezzi (N), Perez (N).

Angoli: 9-5 per il Napoli.

Recupero: 1’ pt, 4’ st.

Il Napoli espugna anche Bologna cogliendo la nona vittoria esterna, la ventesima stagionale. Azzurri che raggiungono temporaneamente il Milan in vetta alla classifica. Gli uomini di Mazzarri hanno saputo impostare alla grande, ottimi in fase di possesso palla, guardinghi e attenti in mediana. Mancava Cavani in attacco, ma Mascara è riuscito a metterci del suo. Passiamo alle formazioni. Nel Bologna difesa a tre con Moras, Portanova e Cherubin davanti a Viviano; centrocampo a cinque con Buscè e Morleo sugli esterni, Perez, Mudingayi e Ekdal centrali; in attacco insieme a Di Vaio c’è Paponi, panchina per Ramirez. Nel Napoli solita difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro e Ruiz che rileva Aronica sul centro-sinistra; centrocampo confermato con Yebda al fianco di Pazienza, Maggio e Dossena sulle fasce; in avanti Hamsik, Lavezzi e Mascara che sostituisce lo squalificato Cavani.

Primo tempo. Il Napoli inizia bene il match: 5’, uno-due tra Mascara e Dossena, cross di quest’ultimo per Lavezzi che in scivolata manda alto. La spinta dei supporters azzurri è incredibile, in circa 15.000 giunti da tutta Italia a incitare la propria squadra del cuore. Fase centrale di studio: il Napoli è padrone del campo ma non riesce a incidere. Minuto 29, gli azzurri passano in vantaggio: dalla destra Maggio per Lavezzi, tacco del Pocho respinto da Viviano che non riesce a trattenere, arriva Mascara come un falco e insacca da pochi passi. Primo goal in maglia azzurra per l’ex attaccante del Catania. Significativa l’esultanza in tribuna di Edinson Cavani al goal del furetto siciliano. L’arbitro Orsato ha il cartellino facile quest’oggi, sei ammoniti solo nella prima frazione di gioco. Il Bologna non incide, il Napoli ha in mano il pallino della gara. Minuto 45: Hamsik scatta sul filo del fuorigioco accompagnato da Lavezzi, lo slovacco davanti a Viviano invece di tirare in porta la passa al Pocho che viene atterrato dallo stesso portiere rossoblu. Calcio di rigore e solo ammonizione per l’estremo difensore del Bologna che meritava l’espulsione per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto Hamsik non sbaglia. Il Napoli chiude la prima frazione di gioco meritatamente in vantaggio. Bologna non pervenuto.

Secondo tempo. Malesani corre ai ripari: esce Ekdal ed entra Meggiorini. Il Bologna passa al 3-4-3. 5’, Di Vaio ci prova da lontano con il sinistro, De Sanctis è reattivo e respinge. 10’, ci prova ancora Di Vaio: in contropiede l’attaccante rossoblu anticipa De Sanctis in uscita e a porta vuota la mette fuori. Lavezzi letteralmente falcidiato dai falli quest’oggi, l’arbitro Orsato non prende provvedimenti. 12’, Rubin subentra a Morleo. 15’, esce Mascara ed entra Zuniga. 24’, tiro di Hamsik di sinistro a incrociare, Viviano respinge di piede. 31’, esce Marek Hamsik ed entra Gargano. Sostituzione anche per il Bologna: entra Della Rocca, esce Paponi. Mazzarri preferisce gestire il risultato, mentre i romagnoli tornano al 3-5-2. 36’, cross di Perez dalla destra, Di Vaio tutto solo davanti a De Sanctis la spedisce a lato. Rischio per gli azzurri! 40’, ci prova il solito Di Vaio, Maggio devìa in calcio d’angolo. 41’, standing ovation per il Pocho Lavezzi, entra al suo posto Lucarelli. Minuto 42, miracolo di De Sanctis: tiro di sinistro dalla media distanza da parte di Rubin, colpo di reni dell’estremo difensore azzurro che manda il pallone alto sulla traversa. Dopo quattro minuti di recupero termina il match. I tifosi azzurri sugli spalti cantano “Oje vita, Oje vita mia” insieme ad un tripudio di sciarpe. L’atmosfera è quella giusta, proprio vent’anni dopo quel match di Bologna che diede lo scudetto al Napoli d’oro. Oggi il “Dall’Ara” sembrava un piccolo San Paolo. La filosofia è sempre la stessa, “Pensiamo partita dopo partita” e vediamo dove può arrivare questo Napoli. Ma a noi piace così. Avanti Napoli, mancano ancora sei finali per svegliarci da questo sogno…

 

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