STORIA DI UN PORTIERE CON I NERVI A FIOR DI PELLE

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Il portiere nel calcio è un ruolo estremamente delicato, un intervento giusto o sbagliato può farti diventare eroe o brocco in un istante. Morgan De Sanctis, approdato in maglia azzurra nel luglio del 2009, di carattere ne ha da vendere e le dimostrazioni sono avvenute in molte occasioni. Dopo aver iniziato la sua avventura con qualche incertezza, la sua affidabilità aumenta con il passare delle giornate fino a farlo diventare uno dei migliori nel suo ruolo del torneo. Trascorse le prime due stagioni con un ottimo rendimento, già dall'anno scorso iniziano a venire fuori delle crepe. Ma è nel campionato in corso che con delle uscite senza senso in campo seguite da battibecchi e comportamenti fuori luogo, fanno venire seri dubbi sulla tenuta nervosa del calciatore. Memori dell'episodio avvenuto al Via Del Mare di Lecce dove litigò con un giovane raccattapalle accusandolo di perdere troppo tempo, anche quest'anno in quel di Bergamo, si è verificato un episodio del genere portando sconcerto per il gesto non certo nobile. Con i tifosi poi le cose non vanno meglio, nella penultima gara casalinga contro la Sampdoria, s' innervosisce per un' uscita sbagliata e litiga con alcuni sostenitori che lo contestano per il ritardo cronico dei rinvii. Quando poi ci sono indecisioni sull'effettuare il lancio lungo o passare ai difensori, se la prende con quest’ultimi che ricevono i suoi rimbrotti continuamente. Insomma una situazione poco piacevole che deve essere risolta in maniera celere. Ognuno vive il momento della contesa a modo suo, e l'eccessiva pressione può causare brutti scherzi. Gli episodi descritti possono essere visti solo attraverso questa motivazione, ma è importante fare ammenda dei propri errori e riuscire a controllare gli istinti, ottenendo cosi magari anche un miglioramento sotto l’aspetto delle prestazioni. Anche per quanto riguarda le uscite "kamikaze" effettuate in molte occasioni, ci possono essere dei motivi riconducibili ad una non tranquillità che toglie totalmente sicurezza. Lasciando stare l'aspetto tecnico, dove pregi e difetti si conoscono per filo e per segno, chiunque abbia giocato a calcio sa quanto sia importante scendere in campo con la serenità giusta aiutando in questo modo se stessi e i compagni che ti sono accanto. Sperando di non vedere più i gesti descritti, possiamo solo dire a Morgan di seguire la filosofia del “calma e sangue freddo”, usando magari quella rabbia per volare dentro e fuori dai pali, facendosi cosi applaudire in maniera convinta solo per le reti evitate.  

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