SPALLETTI:"MASSIMO RISPETTO PER IL NAPOLI"

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Il grande evento è alle porte. E’ palpabile l’emozione in casa Napoli. L’8 dicembre è arrivato e con esso la sfida alla Roma, una delle più nobili formazioni di serie A. Una sfida che consentirà al Napoli di oggi -costretto alla C- di respirare un’aria più salubre. Le tappe di avvicinamento sono state scandite da un’attesa interminabile. La fame di calcio che vive Napoli sta tutta nei 60mila cuori pulsanti che riempiranno il San Paolo e che si attendono il massimo dagli azzurri. "Rispetto assoluto per questa gente, con loro sugli spalti noi abbiamo già vinto".

Edy Reja già s’immagina il colpo d’occhio che il catino di Fuorigrotta presenterà domani pomeriggio. L’onda del tifo proverà a trascinare il Napoli, al di là delle alchimie tattiche che Reja ha preparato in questi giorni. Spazio a Grieco per Bogliacino, Reja non si fida della Roma rimaneggiata che arriverà al San Paolo perché "saremo 11 contro 11 e chi scenderà in campo è gente navigata e che s’impegnerà al massimo per far vincere la Roma". Sarà un Napoli offensivo, "ce lo impone la tifoseria, ma lo saremo con intelligenza". Reja sa che questa volta la concentrazione arriverà da sola e che soprattutto è la Roma ad avere qualcosa da perdere. Calaiò non ci sarà e ciò gli impedirà di realizzare il turn over in prima linea in vista del Grosseto "che resta l’obiettivo numero uno, perché il campionato è il nostro traguardo più importante".

Sul fronte capitolino Luciano Spalletti non intende sottovalutare l’impegno che però arriva certamente in un periodo tutt’altro che confortante, vuoi per i risultati vuoi per i tanti infortunati. "Contro il Napoli giocheremo in un’atmosfera particolare, in uno stadio pieno, con tifosi che hanno voglia di grande calcio. Bisogna stare attenti", avverte il tecnico della Roma. Spazio alle seconde linee, definizione che non piace a nessun allenatore, Spalletti compreso il quale non impiegherà molti giovani, malgrado tutto. "Occorre andarci cauto coi ragazzi, in una situazione come quella che stiamo vivendo rischiano di essere mandati allo sbaraglio. Non è il momento migliore per farli esordire". Ma, gioco forza, qualche baby partirà titolare. Dall’inizio in campo Rosi, forse Greco, sicuramente Curci che oramai ha già fatto la sua bella esperienza. E poi Spalletti mette in guardia i suoi: "Il Napoli è una buona squadra, ha giocatori che hanno militato in A e B, conosco bene Montervino, l’ho allenato ad Ancona. Andremo al San Paolo per far bene". Che tradotto in soldoni significherà fare in modo che al ritorno la Roma possa far sua la qualificazione. Perché nel calcio nessuno ci sta a perdere. E allora, andiamoci a divertire al San Paolo, facendo vincere innanzitutto lo sport. Anche se –come sottolinea Spalletti- "l’anticipo dell’orario di inizio del match dimostra che l’Italia è ancora indietro in quanto a civiltà nello sport".

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