Spadafora: “Possiamo concludere campionato ma non so se ce la faremo. Non ci sono certezze”

Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, ha parlato a La7 affrontando vari argomenti relativo all’ultimo dpcm e non solo:

“La mia non è una posizione contro Speranza, se ci fossimo trovati di fronte a una situazione nella quale si sarebbe dovuto chiudere tutto il paese avremmo preso decisioni diverse ma non volevo che a pagare fosse solo lo sport. Per quel che riguarda gli sport di gruppo dobbiamo privilegiare gli allenamenti individuali. No alle partite. Le palestre? Ci sono stati molti controlli da NAS e Carabinieri, poi ci devono pensare i sindaci, con la polizia municipale. Il mondo delle palestre ha investito tanti soldi per mettersi a norma: venerdì pubblicheremo un protocollo più rigido, sul tema della distanza e anche su quello delle mascherine. Non vogliamo penalizzare questo mondo, non ci sono contagi particolari all’interno delle palestre”.

In molti parlano di scelte che cambiano continuamente.

“L’evoluzione della crisi ci porta a cambiare e a fare scelte che sembrano irrazionali di settimana in settimana. Se la situazione comunque peggiora saremo costretti a prendere provvedimenti molto più rigidi”.

Il calcio è un mondo a parte?

“Se parliamo di Serie A è chiaro che sia un mondo a sé, gli altri sono un altro mondo”.

La Serie A muove tanti soldi. Il campionato arriverà fino alla fine?

“Ce la possiamo fare ma non so se si potrà arrivare fino in fondo. Non abbiamo certezze, né sulla Serie A né su altri aspetti. La Lega deve trovare un piano B e un piano C”.

A proposito dell'autore

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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