SOLO UN PARI CONTRO UN GRANDE GENOA

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Napoli(3-5-2) Iezzo, Grava, Cannavaro, Savini, Maldonado, Rullo,(dal 17’ sr Rullo) Bogliacino, Gatti, Dalla Bona, Calaiò, Bucchi(dal 26’ st Sosa).A disp:Gianello, Giubilato, Cupi, Montervino, Trotta, Pià, Sosa. All. Reja

Genoa (3-4-3) Rubinho, Bega, Criscito, De Rosa, Coppola, Juric, Milanetto, Rossi,(dal 29’ st Stellini) Botta(dal’ 6 st Leon) Adailton,(dal’11 st Greco) Di Vaio. A disp. Scarpi, Stellini, Masiello, Carobbio, Fabiano, Leon, Greco All. Gasperini

Arbitro: Paparesta di Bari

Marcatori: 36’ st Calaiò rig, 42 st Leon

Ammoniti: Bega, Juric, Rubinho, Leon

Recupero:2' p.t 3’ st

Gli azzurri non riescono contro un maestoso Genoa a chiudere in testa il girone d’ andata. Gli azzurri messi sotto dai liguri per tutta la partita hanno denotato i soliti limiti di gioco nei confronti dei piu’ organizzati avversari. Fra l’altro gli uomini di Gasperini hanno dimostrato una straordinaria condizione atletica che ha messo in ginocchio dal punto di vista dinamico i pur volenterosi giocatori azzurri. Tutto all’ inizio fa presagire grande calcio, in realtà ci sbagliavamo. Vi è una cornice da favola a far da corredo a Napoli- Genoa.

Le ferventi attesi di grande partita però non si concretizzano nel primo tempo. Meglio il Genoa per possesso palla e gioco, si vede ad occhio nudo la buona organizzazione di gioco del team di Gasparini. Il Napoli ha paura e si vede, gioca con il baricentro molto basso, nessuno che accompagna nelle rare sortite offensive gli isolati Bucchi e Calaiò. Napoli in inferiorità numerica a centrocampo, con il povero Gatti costretto a rincorrere tutti gli avversari che vestono rossoblù. L' unica tematica degli attacchi azzurri sono gli irritanti e sterili lanci lunghi dalla difesa per gli attaccanti Alla fine del primo tempo ci sono i meritati ed inevitabili fischi assordanti per la squadra ed il tecnico Goriziano.

In cronaca, dopo un paio di tentativi dal limite dell’aera tentati senza fortuna dai genoani Juric ed Adailton, è il Napoli che finalmente si vede al 14', sugli sviluppi di una punizione dal limite conquistata Calaiò, Bucchi riprende la palla scagliata sulla barriera e calcia alto. Ancora il Napoli insidioso sul calcio piazzato alla mezzora, Bogliacino disegna una parabola arcuata su calcio franco ma Rubinho di pugno salva in angolo. Il Genoa finisce in bellezza la fine del tempo con Di Vaio che si fa pericoloso in due occasioni con tiri dal limite al 36’ e 41’ che Iezzo controlla non senza qualche difficoltà .

La ripresa si rende vivace al 18’, prima Dalla Bona con un tiro dal limite impegna il portiere ospite, un minuto dopo il Genoa su un contropiede si mangia letteralmente un gol fatto con Di Vaio che si fa ipnotizzare da Iezzo. Ancora un minuto ed è il Napoli ancora vicino alla rete con un bel tiro di Bucchi dal limite che termina di poco fuori. Di Vaio scatenato sull’ out di sinistra della difesa azzurra dove trova praterie, ma ancora una volta, incredibilmente spara alto.

La partita si anima nel finale, gli azzurri vanno in vantaggio al 36’ con gol di Calaiò su rigore per atterramento di Bogliacino da parte del portiere genoano. La gioia degl’ azzurri però dura poco. Vi è un fallo dubbio al limite dell’ aera di rigore del Napoli, l’ arbitro fischia punizione e Leon realizza uno splendido gol. Gli azzurri non ci stanno e con la forza della disperazione si buttano in avanti, Dalla Bona a due passi da Rubino tira addosso al portiere brasiliano. Cannavaro in rovesciata cerca il colpo ma ancora una volta il portiere ligure si trova la palla in mano.

Sull’ altra sponda la partita si chiude con il Genoa che fa tremare il San Paolo con un diagonale di Greco e con una traversa alla fine del recupero presa dal neo entrato Stellini. Per il Napoli alla fine è un buon punto, i liguri si sono dimostrati più forti e avrebbero meritato forse la vittoria, pazienza non sempre si può vincere di rigore.

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