SOLO DUE PAREGGI PER I ROMAGNOLI AL SAN PAOLO

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Disco più bordeaux che rosso, per i simpatici bianconeri di Romagna, nelle loro discese al S. Paolo. La squadra fondata nel 1940 dal famoso conte ( nel vero senso del termine ) del calcio italiano di allora, Alberto Rognoni, ha raccolto appena due pareggi in dodici incontri, due dei quali ( gli ultimi due ) disputati in serie B. Guidata dal futuro tecnico dell’ ultimo scudetto del Torino del dopo – Superga, alias Gigi Radice, il Cesena conquista la promozione in A per la prima volta nella stagione 1972 –’73, ma poi a guidarla nell’ approdo in A,  sarà il “ tedesco di Borgotaro “, vero e proprio sergente di ferro, stiamo parlando di Eugenio Bersellini, a sedersi in panchina a Napoli il pomeriggio del 9 dicembre 1973. Vince il Napoli di Vinicio per 1 –0, ma il Cesena svolse al meglio la propria parte, venendo battuto solo da un autogol del “ messicano “ Cera dopo ventuno minuti di gioco. Quella rete mantenne ben saldo il 1° posto in classifica degli azzurri, superati poi alla fine solo da Lazio e Juventus.

Ben più netta però sarà il 4 –0 del 16 –3 – 1975, con un Clerici scatenato, autore di una doppietta, ottenuta da un Napoli ferocemente intento ad inseguire ancora il sogno dello scudetto. Il titolo non arriverà per soli due punti, durante l’ estate viene acquistato Savoldi, quando Napoli e Cesena si rincontrano, sarà proprio Beppe – gol, con un suo classico colpo di testa a dare il “ là “ per il 2 –0 finale, ratificato poi da Braglia, in un piovoso e festoso pomeriggio. Nel 1976 –’77 il Cesena retrocede, dando l’ arrivederci al S. Paolo subendo un secco 3 –1 ( gol di Massa e Chiarugi ). Il purgatorio della B quattro stagioni, finalmente al suo ritorno il Cesena di Renatone Lucchi, conquista il primo punto a Fuorigrotta., mettendo davvero paura al Napoli di Marchesi, andando avanti per 2 –0. Sarà Claudio Pellegrini a ristabilire le cose per il 2 –2 finale. Il Napoli tornerà a vincere nel 1982 –’83, in un campionato che vedrà entrambe amaramente in lotta per non retrocedere. Il Napoli c’è la farà, il Cesena no, stavolta passano cinque anni per il ritorno al S. Paolo della squadra del “ Passatore “, allenata da Albertino Bigon. Di scena ora c’è il più grande Napoli di sempre, quello di Diego, che raddoppia con un ( raro per lui ) colpo di testa in tuffo l’ iniziale gol di Careca ( 2 –0 il 24 –1 –1988 ). Bianconeri sfortunati nel 1988 –’89, beffati solo da un’ autorete dello slavo Jozic a dieci minuti dal termine, ma meritatamente battuti con l’ identico punteggio di 1 –0, nel campionato del 2° scudetto . Albertino Bigon è passato sull’ altra sponda, sulla panchina bianconera siede nientepocodimenoche Marcello Lippi, a decidere sarà una rete di Crippa, servito magistralmente da Diego. Terzo consecutivo 1 –0 nel 1990 –’91, grazie stavolta a “ Pennellone “ Silenzi, con il suo pezzo forte : il colpo di testa. Da allora il Cesena non ha più rivisto la A, disputando persino diverse annate in C. Napoli e Cesena si incontrano solo in B per altre due volte, fra il 1998 ed il 2000 ( 1 –0 e 1 –1 ). Sabato festeggeremo l’ undicesima vittoria ?. Marino e Reja sono assolutamente convinti di sì.

 

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