Solo colpa loro?

Momento difficile in casa Napoli, dopo sette gare di campionato gli azzurri occupano la quarta posizione in classifica con 13 punti dietro a Juventus, Inter ed Atalanta, ma quello che fa discutere di più sono le prestazioni dei due polacchi dei partenopei, Zielinski e soprattutto Milik. Il centrocampista azzurro ha giocato in diversi ruoli in questo avvio di stagione, centrale in un centrocampo a due o largo sulla sinistra, ma non ha mai inciso sembrando sempre alquanto timido, con grandi numeri e grande potenziale ma senza quella cattiveria agonista tale da farlo emergere. Il presidente De Laurentiis crede molto in Zielinski e sta discutendo con lui il rinnovo del contratto, ma non c’è accordo soprattutto sul valore della clausola rescissoria da inserire, c’è da dire anche che il polacco non sta nemmeno dimostrando tutto il suo potenziale e non è per nulla coadiuvato dai compagni che certamente non stanno giocando meglio di lui, quindi ha tutte le attenuanti del caso. Per quanto riguarda Milik il discorso è leggermente diverso, in quanto l’attaccante è stato condizionato da un infortunio muscolare in avvio di preparazione, ha giocato molto poco, però resta nella mente la partita giocata in Champions League contro il Genk, dove il numero 99 azzurro ha sprecato chiare e limpide occasioni da gol, facendo sì che il Napoli non portasse a casa la vittoria. In onor del vero bisogna anche dire che Milik viene considerato da molti il capro espiatorio dello sterile attacco partenopeo, ma se si notasse che i gol li sbagliano un po’ tutti, per esempio Llorente contro il Torino ha sciupato di testa un’occasione simile a quella del polacco, lo stesso Mertens ed Insigne sbagliano, ma a Milik non viene perdonato nulla. Tutti hanno la memoria corta e non ricordano che la stagione scorsa il buon Arek ha realizzato venti reti totali, quindi sotto accusa dovrebbe essere tutta la squadra allenatore compreso non solo un paio di calciatori. Per Milik il rinnovo appare più lontano rispetto a Zielinski, anche perché l’attaccante non ha apprezzato la corte fatta dalla società ad Icardi per tutta l’estate, in pratica ora il Napoli si ritrova un calciatore con il morale sotto i tacchi, una squadra che non gira, una classifica che piange e tifosi che stanno per perdere la pazienza.

 

 

A proposito dell'autore

Rosario Verde

Maturita’ classica. Attestato di Intelligence e Spionaggio Industriale conseguito presso L’Iscom, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.Giornalista, curatore di rubriche e membro della redazione presso il giornale cittadino “Zapping” di Casandrino. Amante del Latino, si definisce un malato della maglia azzurra. Lettura e scrittura, tecnologie, sport, viaggi sono i suoi hobby nel tempo libero.

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