SOLITI NOTI

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NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Maldonado, Cannavaro, Domizzi; Grava (30' st Trotta), Montervino, Gatti (38' st Amodio), Bogliacino, Savini; Calaiò, Sosa (32' st Pià). A disp.: Gianello, Rullo, Dalla Bona, Bucchi. All.: Reja

CESENA (4-3-3): Sarti; Biserni, Doudou, Lauro (26' st Ficagna), Sabato; De Feudis (40' st Moretti), Mezavilla, Anastasi (16' st Pagliuca); Papa Waigo, Pellè, Bracaletti. A disp.: Ravaglia, Vignati, Danucci, Villar Rodriguez. All.: Castori

ARBITRO: Palanca di Roma

Assistenti: Di Prisco e Sacco

MARCATORI: pt 6' Sosa; st 51' Trotta

NOTE: giornata calda, terreno in perfette condizioni. Spettatori 35.000 circa. Ammoniti Doudou, Savini, Maldonado, Pagliuca, Amodio. Angoli 8-5 per il Napoli. Recupero: 1' pt, 6' st.

NAPOLI. Sosa e Trotta, i soliti noti. Come a Frosinone: il primo apre, il secondo chiude. E fa esplodere un pubblico che stavolta ha fischiato soltanto l'avversario, che pure ha avuto le sue occasioni senza concretizzarle. Una, nel finale, è stata neutralizzata da Iezzo, ed a quel punto anche i più scettici avranno capito che il Cesena sarebbe tornato in Romagna senza punti. Il Napoli aveva messo le cose in chiaro fin dall'inizio, passando al primo affondo e legittimando la vittoria all'ultimo minuto di recupero.

E' stata una partita sofferta, perché i padroni di casa non sono riusciti a sfruttare tutti i limiti di un avversario che, a dispetto della posizione di classifica che occupa, non sa cosa vuol dire difendersi. E non perché giochi scriteriatamente all'attacco: semplicemente, il 4-3-3 di Castori è apprezzabile dalla cintola in su, visto che davanti al portiere c'è ben poco da salvare. Reja ha preferito ugualmente non rischiare, presentando il solito 5-3-2 mascherato riportando Gatti in mediana. Davanti ha confermato ancora una volta la coppia della "seconda C", con Sosa che dopo sei minuti di gioco gli ha regalato la prima soddisfazione correggendo a rete, ovviamente di testa, un cross dalla destra di Grava. Per il Cesena, rispondere è stata dura. Non bastasse una difesa inguardabile, a pesare sulla partita dei bianconeri è stata l'assenza di capitan Salvetti, oltre che la scarsa incisività del trio offensivo. Nonostante tutto, nella ripresa le qualità dei romagnoli sono venute fuori, ma soltanto dopo che Calaiò aveva avuto tre occasioni per raddoppiare e chiudere i conti. La più clamorosa? Una pregevole volée che, dopo dieci minuti, ha chiamato Sarti a rifugiarsi in angolo, dando modo al portiere di riscattare il primo gol subito. Nell'ultima mezz'ora è stato il Cesena a fare la partita, costringendo il Napoli al contropiede. Gli ospiti hanno trovato spazi sulle due corsie laterali, sfruttando la giornata non positiva di Grava e Savini.

Nonostante tutto, Pellè ha avuto pochi palloni da giocare, ma in più di una circostanza l'area partenopea è stata attraversata da quel cuoio che aspettava soltanto di essere deviato sottomisura. La palla del pari è stata costruita dagli ospiti a pochi minuti dalla fine del tempo regolamentare: Papa Waigo è scattato a destra sul filo del fuorigioco, ed ha messo in mezzo un pallone che Bracaletti ha agganciato e indirizzato sul primo palo dove ha trovato Iezzo pronto a superarsi. Così, dopo sei minuti di recupero, il Cesena è stato addirittura beffato dal secondo gol, arrivato grazie a Trotta che ha deviato in rete un assist dall'out mancino di Bogliacino. E quei fischi che il "San Paolo" aveva indirizzato al Cesena si sono trasformati in applausi per la squadra di casa.

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