SIENA – NAPOLI: TORNARE A FAR PUNTI LONTANO DAL SAN PAOLO

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A’ nuttata è davvero passata? Sarà la gara in programma domenica pomeriggio all’Artemio Franchi di Siena a fornire la risposta definitiva. Duplice target per gli azzurri nella città del Palio: conferire continuità alla vittoria contro il Parma e tornare a raggranellare punti lontano dal San Paolo. L’ultimo risultato utile conseguito in trasferta è datata venti ottobre, allorché i Reja boys furono protagonisti dell’indimenticabile pareggio per quattro a quattro contro la Roma. Portare punti via dalla Toscana, ad ogni modo, non si prospetta quale una passeggiata. La compagine bianconera è reduce dalla mirabile affermazione (1-3) sul terreno del Genoa: un successo che reca la firma di Mario Beretta, subentrato ad Andrea Mandorlini all’indomani del ko interno contro il Livorno. Al tecnico meneghino spetterà il compito di debellare la pareggite che affligge Maccarone e company tra le mura amiche: il Siena, con cinque pareggi all’attivo, è la formazione che assieme al Milan ha conseguito il maggior numero di pari casalinghi. L’unica vittoria al Franchi risale alla settima giornata, allorché Maccarone, Locatelli e Galloppa firmarono il tre a zero ai danni dell’Empoli.  

LAVEZZI E SAVINI SQUALIFICATI   Calaiò e Domizzi in pole per sostituirli. L’attaccante palermitano al 99% formerà un inedito tandem offensivo con Zalayeta: difficile che Reja opti per la soluzione con Sosa al fianco del Panteron. Il difensore romano dovrebbe essere avanzato nel ruolo di esterno sinistro solitamente appannaggio di Savini. Confermato, pertanto, Matteo Contini, autore di una prestazione soddisfacente contro il Parma. A centrocampo ipotizzabile una nuova esclusione di Marek Hamsik: ciononostante non è da escludere che lo slovacco parta titolare in luogo di un Gargano alle prese con una condizione fisica non ottimale. Allarme diffidati: un cartellino giallo potrebbe costare la squalifica a Cannavaro, Gargano e Blasi. 

SENZA VERGASSOLA   Pesante l’assenza per squalifica di Simone Vergassola, capitano nonché metronomo dell’undici bianconero: sarà il ceco Jarolim a prenderne il posto. A tale defezione si aggiunge quella di Alberto, afflitto da una lesione al bicipite femorale sinistro. Maccarone è in forse a causa di una distorsione alla caviglia sinistra: in caso di forfait, pronto Corvia. Per il resto Beretta dovrebbe confermare l’undici vittorioso al Marassi. 

LA CHIAVE TATTICA   Con l’assenza di Lavezzi, il Napoli perderà molto in imprevedibilità. Si prospetta un duello molto fisico tra il tandem Zalayeta-Calaiò e la coppia di centrali senesi formata da Loria e Portanova, due calciatori molto abili nel gioco aereo. Gli azzurri dovranno essere oltremodo concentrati su Locatelli, il cui modo di giocare somiglia molto a quello dell’atalantino Doni, e sulla coppia mancina De Ceglie-Galloppa, che coniuga gran dinamismo e ottima tecnica. Il terzetto azzurro di centrocampo, inoltre, appare sulla carta superiore rispetto a quello senese. Attenzione agli stoccatori dalla distanza di Beretta: i vari Codrea, Galloppa, Jarolim, Locatelli e Frick possiedono tutti delle ottime capacità balistiche.   

UN AVVERSARIO MOTIVATO   Maurizio Domizzi ha posto l’accento sulle difficoltà dell’impegno di domenica prossima. Il difensore azzurro in primis ha confutato l'esistenza di un problema-trasferta:"Ritengo che non siano riscontrabili difficoltà particolari lontano dal San Paolo, tenendo conto in particolar modo delle ottime prestazioni fornite e della classifica maturata sin qui. Bergamo è oramai alle spalle". Il numero ventuno partenopeo ha affermato di essere a piena disposizione di mister Reja, anche in caso di impiego sulla fascia sinistra in luogo dello squalificato Savini:"Io terzino? Chiedetelo a Reja. Per ora non c'è nulla in cantiere. Ho sempre detto di preferire il ruolo di centrale difensivo: sono ad ogni modo a piena disposizione dell'allenatore". Maurizio conclude analizzando il momento del Siena:"Ho visto poche volte la squadra toscana in questa stagione. Provengono da un successo importante a Genova e, pertanto, ci troveremo dinanzi una compagine motivatissima".

CORE NGRATO?   Ventinove presenze condite da otto reti. Un’esperienza all’ombra del Vesuvio di sicuro al di sotto delle aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo. Parliamo di Cristian Bucchi, che oggi veste la casacca del Siena. Il suo legame con la città è autentico:” Napoli ha capito anzitutto il Bucchi uomo più che il Bucchi calciatore. Reja l’ho avuto tre volte. Con lui sono state esperienze contraddittorie. Non ci siamo capiti. Spero, ad ogni modo, che la mia avventura a Napoli non sia finita”. L’ex attaccante azzurro conclude con un’affermazione alquanto contraddittoria:”Qualora dovessi andare in rete contro il Napoli, esulterei”. Vinca il migliore, Cristian!

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