Siamo ai quarti, ma quanto ci piace farci male da soli!

 

È calda, a tratti caldissima la Red Bull Arena questa sera con il Salisburgo e il Napoli che scendono in campo per il ritorno di Europa League. 

All’andata al San Paolo è finita tre reti a zero ma per i tifosi sugli spalti sembra non esserci lo spauracchio dei goal da recuperare: il calcio è strano, le ultime uscite di coppa lo dimostrano .

Gli austriaci ci credono, hanno fatto gli spavaldi nei giorni precedenti alla partita e fanno sentire la loro voce e il loro tifo per la squadra del cuore.

Veniamo ai fatti di campo.

Queste le formazioni scelte dai due allenatori:

Salisburgo (4-3-1-2): Walke; Lainer, Onguene, Ramalho, Ulmer; Szoboszlai, Samassekou, Mwepu; Wolf; Daka, Dabbur. All. Rose

Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Chiriches, Luperto, Mario Rui; Callejon, Allan, Diawara, Zielinski; Insigne L., Milik. All. Ancelotti

Primo tempo: Il Napoli fa il Napoli. Potremmo riassumere così la prima frazione di gioco disputata dagli azzurri, non si contano nemmeno sulle dita di una mano le effettive occasioni per il Salisburgo spinto a gran voce dai propri supporters.

Lo stadio è ammutolito al 14’ quando Milik sigla il goal del vantaggio di mezzarovesciata. Appena dieci minuti dopo arriva la rete del pareggio di Dabbur, facilitato da un erroraccio di Allan sulla trequarti. È infatti solo dalla mezz’ora che il Salisburgo comincia a rendersi pericoloso, nonostante il risultato pesante e senza apparente possibilità di recupero.

Termina il primo tempo sull’ 1-1.

Secondo tempo: La seconda frazione di gioco si comincia a giocare tutta a centrocampo. Ritmi bassi con un Napoli ben disposto in campo e convinto di se stesso e dei propri mezzi. Fino a un errore di Mario Rui anticipato in area da Gulbrandsen al 64’ minuto: due reti per il Salisburgo che torna ad essere spinto da una riaccesa Red Bull Arena. Dalla mezz’ora gli azzurri soffrono anche troppo, pur reggendo bene la anomala difesa Chiriches-Luperto: a tal proposito veramente la fortuna non arride al reparto difensivo del Napoli, esce l’appena recuperato di Chiriches, si spera non per un grave infortunio. Sul finale di partita i ragazzi di Ancelotti dimostrano di aver ascoltato le parole del mister post andata: meno fioretto e più sciabola. È ancora il a Salisburgo a rendersi pericoloso con un palo di Dabbur che va a pareggiare quello di Fabian Ruiz del primo tempo. C’e spazio per un ulteriore brivido firmato Salisburgo : segna il tre a uno Leitgeb facendoci pensare alla fortuna che abbiamo avuto a lasciare inviolata la porta di Meret all’andata.

Si è sofferto, troppo. Un calo di tensione fisiologico che però il Napoli non può e non deve permettersi nel prossimo turno della competizione.  Un passo in più verso Baku è stato fatto e adesso che la finale è a un tiro di schioppo non si può rischiare di sbagliare, ancora.                             Napoli, Carlo non ci deludete!

 

Salisburgo (4-3-1-2): Walke; Lainer, Onguene, Ramalho, Ulmer; Szoboszlai, Samassekou, Mwepu; Wolf; Daka, Dabbur. All. Rose

Napoli (4-4-2): Meret; Hysaj, Chiriches, Luperto, Mario Rui; Callejon, Allan, Diawara, Zielinski; Insigne L., Milik. All. Ancelotti

Tabellino

Arbitro: Carlos Del Cerro Grande (Spa)

Marcatori : 14’ Milik, 24’ Dabbur, Gulbrandsen 64’ , Leitgeb 89’

Ammoniti : Milik ( N) , Onguenè ( S), Sammassekou (S)

A proposito dell'autore

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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