Sfortuna o semplice negligenza: la statistica che inchioda il Napoli

Risultato finale: Napoli-Red Bull Salisburgo 1-1

Trenta tiri complessivi, solo tre conclusioni finite nello specchio della porta. Otto tiri respinti, due legni, ma soprattutto troppe occasioni sciupate da giocatori che hanno capacità e qualità per fare molto meglio in zona gol. Come è possibile non vincere dopo una serata in cui hai costruito tutte queste occasioni da rete? E’ questo il quesito che sorge spontaneo dopo il pari del Napoli contro il Red Bull Salisburgo, a cui sono serviti molti meno tiri per strappare un punto al San Paolo.

Non può essere solo sfortuna, non può essere solo una questione tattica. E’ anche una questione di serenità, che manca e che complica i piani negli ultimi 30 metri. Serenità che manca in tutte le fasi di gioco: che non c’è quando c’è da difendere, che viene meno quando c’è da graffiare e decidere il match. Il paradosso è che il gol di Lozano, quello del definitivo 1-1, è arrivato su una conclusione non semplicissima. Di certo non semplice come il pallone sparato sopra la traversa da Zielinski, come il colpo di testa nel finale di Llorente o come almeno tre occasioni divorate da Insigne. Il risultato finale parla da solo e non ha bisogno di ulteriori commenti: 30 tiri, un solo gol.

A proposito dell'autore

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il secondo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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