SERATA NERO…AZZURRA

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Inter (4-4-2) Julio Cesar; J.Zanetti, Samuel, Cordoba, Chivu ( 1’ st Maxwell); Figo, Stankovic ( 8’ st Burdisso), Cambiasso, Cesar; Cruz ( 33’ st Suazo), Ibrahimovic.  Panchina: Toldo; Maxwell, Burdisso, Pelé, Suazo, Crespo, Adriano.  All. Mancini

Napoli (5-3-2) Iezzo; Grava ( 11’ st Garics), Contini, Cannavaro, Domizzi, Savini; Hamsik (40’ Calaiò), Gargano, Bogliacino; Lavezzi; Zalayeta ( 33’ st Sosa).  Panchina: Gianello; Cupi, Garics, Montervino, De Zerbi, Calaiò, Sosa  All. Reja

Marcatori: 20’, 36’ pt Cruz; 39’ st Sosa

Arbitro: Rosetti di Torino

 

Note: Ammoniti: Cordoba, Stankovic, Burdisso, Bogliacino, Cannavaro, Garics, Contini. Spettatori: 40.000. Recupero: 2pt; 4 st

 

Serata di Gala a San Siro, il Napoli ci ritorna dopo sei anni e altrettanti mesi. Il maltempo imperversa su tutta la penisola, ma nonostante ciò, Mancini cambia solo la giacca riproponendo Chivu in difesa con il capitano Zanetti tornato a destra per coprire lo squalificato Maicon, in avanti la sorpresa Cruz al fianco di Ibrahimovic; la temperatura non è bassissima, ma Reja diventa inquieto al primo soffio di vento, così abbottona il Napoli con un montone tenendo invisibile l’abito di classe: 5 difensori in linea con Savini e Grava arretrati sulla linea di Cannavaro, Domizzi e Contini, quest’ultimo preferito a Cupi, nel mezzo Bogliacino prova a sopperire lo squalificato Blasi al fianco di Hamsik e Gargano, Lavezzi gioca alle spalle di Zalayeta che in realtà volteggia con lentezza nel cerchio di centrocampo; praticamente è un 5-4-1 di cui l’unica punta è distante quasi 50 metri dalla porta avversaria, ma l’Inter è sempre l’Inter.

La voglia di non beccare un raffreddore, spinge il Napoli a sudare quando Stankovic prende palla centralmente e crea superiorità, Ibrahimovic sbeffeggia la difesa del Napoli che si vede sgretolare di fronte a quel Julio Ricardo Cruz, argentino come Lavezzi, ma cecchino come nessun altro; è lui ad aprire le marcature dopo che lo svedese porta a spasso in fila Contini, Grava e Cannavaro, Domizzi cerca la chiusura dimenticandosi del “Jardinero” che tutto solo infila Iezzo. Il Napoli è in bambola, l’Inter fa quel che vuole e mentre a destra Figo mette in risalto la pochezza di Savini anche in fase di copertura, lui che è un centrale, a sinistra Chivu guadagna il fondo con grande facilità; l’unica reazione del Napoli parte da Hamsik che in area di rigore, commette prima fallo su Cesar per poi sparare il sinistro sul palo esterno, naturalmente a gioco fermo. Reja non si scompone, l’Inter tanto meno che regala divertimento un pò a tutti quando Figo verticalizza e Ibrahimovic di tacco serve Cruz che spara su Iezzo, unico superstite di questo Napoli che non va a fondo per la terza volta su Ibrahimovic grazie a lui.

Seconda parte di gara. Reja crede l’eccessiva copertura non è servita abbastanza, così sostituisce Grava per Garics, l’austriaco potrebbe garantire un po’ più di spinta. Mancini non rischia Chivu e lo sostituisce con Maxwell, ma la gara non cambia di tono, il DNA è sempre lo stesso: Inter che spinge e si diverte, Napoli che si difende in grande affanno che cerca le ripartente veloci con Lavezzi che però,  solo e abbandonato, riesce a strappare solo qualche calcio di punizione. Samuel prova a sorprendere tutti di testa, il pallone finisce sul fondo; poco dopo Lavezzi lancia Zalayeta che, non pervenuto, spreca già nello stop. Il Napoli ci prova dai calci da fermo e Domizzi richiama la forza del sinistro con la palla che sfiora l’incrocio. Figo e Ibrahimovic continuano a regalare numeri su numeri, Napoli che lancia palla nel tentativo di risvegliare dal letargo Zalayeta che non sembra dannarsi più di tanto al punto di spazientire Reja che butta al suo posto nella mischia Sosa. Napoli che sembra voler rischiare qualcosa, Bogliacino alza il ritmo e Lavezzi cerca di aprire la difesa interista allargandosi da sinistra a destra, Mancini richiama Cruz per Suazo e l’honduregno appena entrato, fa la barba al palo dopo un assist meraviglioso di Figo. A fine partire arriva quel che non tio aspetti, Bogliacino pennella al centro per Sosa che sovrasta Maxwell e spinge il pallone sul secondo palo, partita riaperta e l’Inter, che quasi non crede ai suoi occhi mentre il Napoli prende coraggio, solo quello però, perché la sfera resta sempre sui piedi dei padroni di casa . Finisce così, 2 a 1 per l’Inter, basterebbe vedere come al 93’ Ibrahimovic sbeffeggia quattro giocatori azzuri.

Non si può non sottolineare la parte più nera che questo sport può offrire: ad inizio partita la curva interista espone uno striscione “offensivo” per i tifosi partenopei, poco dopo le forze dell’ordine sono stati costretti ad arginare un tentativo di contatto, Martedì il Giudice Tomel dovrà valutare questa situazione non dimenticando che il San Paolo, per una cosa analoga, rimase chiuso.

 

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