SENSIBILE: “LUSINGATO DAL NAPOLI MA PER ORA NON HO SENTITO NE’ DE LAURENTIIS NE’ IL MIO AMICO GIAN PAOLO”

Pasquale Sensibile è stato un discreto centrocampista che ha speso la sua carriera sui campi di Interregionale, C2 e C1, vestendo le maglie di Teramo, Caratese, Solbiatese, Lecco, Voghera, Castel di Sangro, Viterbese, Arezzo, Alzano Virescit e Pro Sesto. Un mediano con pochi gol all’attivo, fra questi una prodezze che ricorderà ancora: un pallonetto da 50 metri in un Castel di Sangro-Gualdo, stagione 1998/1999. All’epoca guadagnava 100 milioni delle vecchie lire, più del triplo del suo compagno di squadra e futuro campione del mondo Vincenzo Iaquinta. Da dirigente invece ha svolto ilruolo di capo degli osservatori della Juventus e del Palermo calcio.

 

Con il passar del tempo, ogni ora sembra poter essere quella giusta per ufficializzare i nomi che andranno a comporre il nuovo organigramma societario della SSC Napoli. Tanti, tantissimi i curriculum al vaglio di Aurelio de Laurentiis che, prima di tornare a Los Angeles, vuole sistemare per bene gli uomini negli uffici di Castelvolturno. Se per il ruolo di direttore generale sembra ormai imminente l’annuncio di Gian Paolo Montali – tanto che l’ufficialità potrebbe arrivare proprio nella giornata di domani; per quello di direttore sportivo, invece, qualche dubbio ancora permane. I preferiti (Marotta e Corvino, ndr), difficilmente riusciranno a liberarsi dalle rispettive società. Per questo sta acquistando forza la candidatura di Pasquale Sensibile, ex capo degli osservatori della Juve, attualmente direttore sportivo del Novara Calcio in Prima Divisione. Sarebbe stato proprio Montali a consigliare al presidente azzurro il nome di Sensibile, con il quale ha lavorato a Torino. L’interessato, per il momento, nicchia: Io nuovo d.s. del Napoli? Per adesso lo sono del Novara. E’ chiaro che essere accostato al club partenopeo è per me motivo di orgoglio ma per ora non c’è nulla”. Intanto sponsorizza l’amico Montali: “Se davvero il presidente De Laurentiis ingaggia Montali fa un affare. Gian Paolo è un grandissimo uomo di sport, uno dei migliori in giro. Ha competenza da vendere.Per adesso non è arrivata nessun telefonata “né da Napoli, né da Montali. L’ultima volta che ho sentito Gian Paolo è stato agli inizi di luglio quando ho cominciato a lavorare a Novara. Ci lega un ottimo rapporto e mi volle fare i complimenti per il mio nuovo incarico”.

La disponibilità a trasferirsi all’ombra del Vesuvio però c’è ed è forte: “Tanti dirigenti più conosciuti di me farebbero carte false per venire a lavorare in una piazza come Napoli. Le ripeto, mi lusinga essere accostato al Napoli. Quando mi chiamò la Juventus, io ero a Verona. Chiesi a Pastorello di potermi incontrare con i dirigenti bianconeri. Lo stesso l’ho fatto prima di venire a Novara con il Palermo. Quindi se arrivasse una chiamata da Napoli ne parlerei prima con la mia società ma è chiaro che sarei più che felice di lavorare in un club così prestigioso”.

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