SEGNA DENIS E IL NAPOLI VOLA

Bologna(3-5-2): Antonioli, Moras, Terzi, Bombardini, Zenoni, Mudingayi, Volpi, Amoroso (dal 34'st Marazzina), Lanna (dal 13'st Valiani), Adailton (dal 28'st Mingazzini), Di Vaio. A disp. Colombo, Mingazzini, Marchini, Rodriguez, Valiani, Bernacci, Marazzina. All. Arrigoni

Napoli(3-5-2): Gianello, Santacroce, Rinaudo, Aronica,  Montervino , Blasi, Pazienza, Hamsik (dal 16'st Gargano), Mannini, Pià (dal 23' Denis ), Zalayeta (dal 34'st Russotto). A disp. Navarro, Cannavaro, Contini, Vitale, Gargano, Maggio, Denis. All. Reja 

Arbitro: Ayroldi di Molfetta

Marcatori: 42'st Denis

Note: ammoniti Adailton, Montervino, Mudingayi, Denis

Recupero: 0' pt   4' st

Il primo timbro in campionato di Denis regala, in attesa del derby della Madonnina, la seconda piazza al Napoli. Vittoria sofferta, conquistata con le unghie e con i denti proprio quando stavano per scorrere i titoli di coda. Inattesa. Si perchè l'andamento della partita stava delineando sempre più il segno x. Merito degli azzurri averci creduto, essersi accorti della stanchezza di un Bologna generoso ma arruffone, inconcludente e aver colpito da killer spietato. Merito di Denis essersi arrampicato tra le nuvole di Bologna per spedire la palla nell'angolino e lanciato il Napoli lassù, nel salotto buono del calcio italiano. 

 

Proprio come contro il Palermo. Partita brutta da un punto di vista tecnico, carica di agonismo ma scarsa in occasioni da rete. La prima frazione vede partire a razzo il Bologna, alla ricerca di una boccata di ossigeno, ma le occasioni latitano. L'unico sussulto è un calcio di punizione di Adailton, da posizione favorevolissima, che va a finire contro i cartelloni pubblicitari. Siamo alla mezz'ora. Prima poco o nulla, giusto un tentativo di Mannini da distanza siderale. Il Napoli ha poche idee e il povero Zalayeta si danna su ogni pallone, peccato sia supportato da un Pià a tratti irritante, a voler essere buoni. Più semplicemente non ne azzecca una. Fatica pure il centrocampo azzurro a tenere alta la squadra, prendendo in mano il pallino del gioco solamente nella seconda metà del primo tempo. Ma il Bologna è poca cosa e i difensori azzurri sono attenti, bravi a chiudersi a riccio e non concedere spazi alla rapidità di Di Vaio e Amoroso. Napoli paziente. Sa quando deve soffrire e anche quando può colpire. Sul finire di un match destinato al pareggio, apparentemente. 

 

Dopo una ripresa in cui accade qualcosa in più, ma nulla di particolarmente interessante. I rossoblu ci provano più con la forza della disperazione che con l'azione ragionata. Mudingayi dalla distanza, intorno alla mezz'ora, scalda i guanti di Gianello. Troppo poco. L'occasione migliore capita invece a Zalayeta, appena un paio di minuti prima, ma ciabatta consentendo il facile intervento di Antonioli. Eppure è il segno che l'inerzia dell'incontro sta assumendo tonalità azzurre. Grazie pure all'ingresso del gioiellino Russotto, subito in partita con grande personalità. Bravo a puntare l'uomo, a svariare e tagliare. Insomma a fare in dieci minuti quello che non è riuscito a Pià nei restanti ottanta. Poi la gemma di Denis sull'angolo di Gargano. Un colpo di testa per scacciare le critiche e lanciare il Napoli. Uno stacco imperioso il suo, che ci ricorda il miglior Crespo. Un gol da dedicare ai tanti tifosi azzurri residenti in Emilia Romagna e presenti anche oggi nonostante l'assurdo divieto. Tre punti d'oro, incartati e prontamente regalati ad una classifica che si fa sempre importante. E tra sette giorni si va a Marassi per capire definitivamente cosa vorrà fare questo Napoli da grande. 

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