Sarri in conferenza stampa: “Hamsik ha sentito il polpaccio indurirsi, su Milik e la Juventus”

Le parole di Sarri in conferenza stampa:

Juve. “Siamo stati sfortunati nel rimbalzo, Allan non è riuscito ad intervenire e poi comunque hanno fatto tanta roba anche loro, come nel gol nostro. Trovare difetti alla nostra fase difensiva oggi è dura”. 

Su Milik: “Viene da un lungo infortunio, non ha una grande condizione, ma è normale perchè ha fatto un lavoro diverso, pesante, per recuperare, per ridare forza al ginocchio. Ora non è al massimo, ma sta crescendo. Avrebbe giocato anche stasera, magari la palla messa dentro al 91′ da Callejon con lui in area era gol, ma forse su altre situazioni non avrebbe avuto lo spunto di Mertens. Sono diversi, si guadagna e si perde in entrambi i casi. Però i tre davanti ci hanno reso il miglior attacco del campionato ed un tecnico deve tenere conto di questo obbligatoriamente. Se mercoledì Mertens non è al top andrà in campo Milik, cambieranno delle cose ma non ho problemi. Non ho avuto timore neanche per l’assenza di Reina, nonostante lo ritenga importante in tanti fattori. Ero tranquillo sugli altri due”. 

Reina recupera per mercoledì? Perchè Rafael e non Sepe? “Rafael lo stiamo vedendo bene in allenamento, anche se mi è piaciuto anche Sepe. Rafael l’ho visto crescere, sono contento di questi due ragazzi e se rimarranno con noi devo essere bravo a creargli un percorso, come non ho fatto quest’anno. Reina non ha grandi problemi, ma la sensazione è che non sia ancora pronto, in certi movimenti ha la sensazione che può avere problemi”.

Due punti persi o la soddisfazione della prova? “Per un tecnico è bello mettere in difficoltà così la squadra più forte, ma uscire con questi numeri senza i tre punti mi fa pensare che li abbiamo persi. E’ un limite che spesso viene fuori, i numeri anche stavolta fanno intendere che meritavamo la vittoria. Spero ci sia la sensazione che mercoledì con un po’ di fortuna e cattiveria possiamo dare una soddisfazione a tutti”. 

Bene Strinic, perchè impiegato molto meno di Ghoulam? “Ha giocato di più rispetto all’anno scorso. Ghoulam prima sembrava in un momento migliore fisico e mentale, Strinic ora invece è in crescita e va dentro anche per gare importanti e non solo per far rifiatare Ghoulam”.

Ha provato a vincerla col centrocampo. “Non potevamo fare diversamente, ho messo Zielinski sapendo che potevamo vincerla ma anche perderla, eravamo sbilanciati. Avevamo in mente altro, ma poi si sono fermati prima Hamsik e poi Strinic e non ho potuto fare diversamente. Pensavo di fare il 4-3-3 con Milik dentro, ma ci sono state queste necessità. La prova però mi sembra di grande livello, raramente ho visto la Juve così messa sotto, nonostante sia andata in vantaggio. Con le loro caratteristiche quando sono avanti poi diventa dura, ma noi abbiamo macinato gioco, concedendo forse un paio di ripartenze. 15 tiri a 3, 6 palle gol a 1, è motivo di soddisfazione. Il pubblico è stato straordinario, dobbiamo sentirci in debito col pubblico e cercare di ripagarli

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