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Siamo arrivati all’ultima puntata del nostro itinerario alla scoperta delle giovani promesse del globo. Per chiudere in bellezza, soffermiamo la nostra attenzione sui piccoli campioni del nostro paese. Di seguito riporteremo una dettagliata scheda tecnica di dieci calciatori con descrizione, ruolo e età:

DAVIDE PETRUCCI (Manchester United) – Trequartista, classe ’92. E’ un giovane di grandi aspettative. Cresciuto nel vivaio della Roma, era considerato l’erede di Francesco Totti. Poi la svolta. Il Manchester United gli offre 120 mila € a stagione, vitto e alloggio a lui e famiglia: offerta difficile da rifiutare. E cosi un'altra promessa del calcio italiano sbarca oltre Manica.

ALESSANDRO BASTRINI (Sampdoria) – Difensore, classe ’87. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, passa prima al Como e poi alla Sampdoria nel 2005. Debutta in prima squadra nel maggio ’06. E’ un difensore duttile (può giocare sia da centrale che da terzino). Fa parte dell’Under 21 di Casiraghi. Per il suo fisico ricorda molto Materazzi.

LUCA SILIGARDI (Inter) – Centrocampista, classe ’88. Ha fatto le trafila nelle giovanili del Parma, poi ha militato un anno in eccellenza e la scorsa stagione è stato prelevato dal vivaio dell’Inter. Nel 2007 è stato campione d’Italia con l’Inter primavera. Quest’anno ha aiutato i giovani nerazzurri ad arrivare fino alla finale del campionato primavera persa contro la Sampdoria. Vanta un’apparizione in amichevole in prima squadra. Molto dotato tecnicamente, ha dalla sua dribbling e velocità.

ALESSANDRO TUIA (Lazio) – Difensore, classe ’90. E’ un giovane cresciuto nelle giovanili della Lazio. Dalla scorsa stagione fa parte della formazione primavera biancoceleste. Come caratteristiche ha un buon fraseggio, buon tocco di palla, forte di testa e dà sicurezza a tutta la difesa. Gioca sia da difensore centrale che da terzino sinistro. Fa parte della nazionale italiana under 19. Molti lo definiscono l’erede di Nesta.

LUCA SANTONOCITO (Celtic Glasgow) – Centrocampista, classe ’91. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, la scorsa estate è passato ai Celtic di Glasgow dopo un provino che ha ben impressionato tutto lo staff scozzese. Ha firmato già un contratto da professionista. Tecnicamente è molto forte, ha un sinistro vellutato e un’ottima visione di gioco.

ANDREA POLI (Sampdoria) – Centrocampista, classe ’89. Cresciuto nelle giovanili del Treviso, nel gennaio 2007 la Sampdoria riesce a strapparlo alla concorrenza di Milan, Inter e Roma. All’inizio della scorsa stagione viene aggregato in prima squadra ed esordisce a 18 anni. Regista di centrocampo, ha un’ottima visione di gioco e smista assist e passaggi ai compagni con grande precisione. E’ considerato l’erede di Volpi in casa blucerchiata.

MARCELLO TROTTA (Napoli) – Attaccante, classe ’92. Prodotto del vivaio di casa Napoli, sta facendo benissimo nei tornei di categoria. Nel recente torneo internazionale con la nazionale italiana under 16, ha segnato in finale il goal decisivo contro la Polonia. Prima punta possente, è alto 185 per 79 kg. E’ molto forte di testa e ha un buon fiuto del goal. Molti osservatori di squadre italiane ed estere lo tengono d’occhio.

MICHELANGELO ALBERTAZZI (Milan) – Difensore, classe ’90. Due anni fa il Milan l’ha strappato alla concorrenza di Fiorentina e Bologna. Punto di forza della primavera rossonera, può giocare sia da difensore centrale che da terzino. Fa parte della nazionale under 17 già dall’età di 15 anni. Mancino naturale, forte di testa, buona progressione palla al piede, è considerato uno dei più promettenti difensori italiani.

COSMO PALUMBO (Napoli) – Centrocampista, classe ’89. Il capitano della primavera del Napoli, cresciuto nelle giovanili azzurre, è la grande promessa del calcio partenopeo. Ambidestro, regista, è abile a inventare assist per i compagni; ha una gran visione di gioco, forte personalità e un feeling particolare con il goal (ne ha segnati 12 nello scorso campionato primavera). Ha partecipato agli europei under 19 con la nazionale italiana. Il Napoli lo ha blindato: contratto rinnovato fino al 2011; partirà con la squadra nel ritiro in Austria.

PIER MARIO MOROSINI (Udinese) – Centrocampista, classe ’87. Regista di centrocampo, nella stagione appena trascorsa ha giocato nelle fila del Vicenza collezionando 34 presenze e 1 goal. Le sue caratteristiche principali sono la velocità, buona visione di gioco e costanza di rendimento. Fa parte della nazionale under 21 di Casiraghi. Il suo cartellino appartiene all’Udinese. Il suo nome è stato accostato anche al Napoli.

  

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La quarta puntata di questo nostro approfondimento sui giovani talenti si sofferma sulle promesse dell’Europa dell’Est. Eccone qui dieci con una loro piccola descrizione riguardante sia il profilo tecnico che tattico:

ALEKSANDR PRUDNIKOV (Spartak Mosca) – Attaccante, classe ’89. Ha esordito già nell’under 21 russa dopo aver conquistato vari titoli con quella under 17. Seconda punta, ha dalla sua velocità e buona visione di gioco. Nel giro della nazionale maggiore, è stato convocato per gli Europei da Hiddink.

NIKOLA KALINIC (Hajduk Spalato) – Attaccante, classe ’88. Giovane promessa del calcio croato, è molto potente, forte fisicamente ma con i piedi buoni: classica prima punta devastante, per le sue movenze ricorda Alen Boksic. E’ seguito dallo Shakthar, ma lui sogna l’Italia.

DINYAR BILYALETDINOV (Lokomotiv Mosca) – Centrocampista, classe ’85. A soli 22 anni è il capitano della Lokomotiv Mosca. Nel giro della nazionale russa, è stato convocato anche lui per gli Europei. Jolly di centrocampo, ama sfornare assist per i compagni e mandarli a rete; è molto veloce, tecnico e duttile. Può diventare uno dei migliori giocatori russi.

VLADIMIR KOMAN (Sampdoria) – Ala sinistra, classe ’89. Ungherese, di recente ha vinto lo scudetto con la Sampdoria primavera. Ha esordito in serie A nel 2007 con un assist vincente. E’ molto veloce, tecnico e possiede un buon dribbling. Si prospetta un grande futuro per lui. Da tenere d’occhio.

MARIO MANDZUKIC (Dinamo Zagabria) – Attaccante, classe ’86. Nella sua seconda stagione nel campionato croato ha segnato 14 goal che gli sono valsi l’esordio con la maglia della nazionale croata. Prima punta, è potente, fisicamente dotato e ha un buon piede destro. Molti club europei lo stanno seguendo.

ROMAN SHISHKIN (Spartak Mosca) – Difensore, classe ’87. Jolly difensivo, ha esordito nel campionato russo a soli 17 anni. Veloce, è molto duttile e reattivo. Ha sfiorato la convocazione per gli Europei. I grandi club europei sono pronti a prenderlo.

MICHAL SVEC (Heerenveen) – Centrocampista, classe ’87. Il nuovo talento della Repubblica Ceca vanta già tre presenze in under 21. Ha esordito in campionato con lo Slavia Praga a soli 16 anni. Preferisce giocare come interno destro in un centrocampo a quattro. Veloce, è dotato di una buona visione di gioco, arriva spesso al tiro dalla media distanza. Era seguito dal Napoli, ma l’Heerenveen l’ha soffiato ai partenopei nel mercato di gennaio.

ALEKSANDR ALIEV (Dinamo Kiev) – Centrocampista, classe ’85. Nel 2005 la sua stella brillò nel mondiale under 20 con la maglia della nazionale ucraina. Ha dalla sua un’ottima visione di gioco, imposta, ed è molto intelligente tatticamente. Può giocare tranquillamente ad alti livelli. Da osservare.

MARTIN FENIN (Eintracht Francoforte) – Attaccante, classe ’87. Esordisce nel campionato ceco a soli 18 anni. Nell’ultimo mondiale under 20 vinto dall’Argentina, ha siglato tre reti di cui una in semirovesciata proprio in finale contro Aguero & Co. Possiede velocità, progressione, un tiro potente ed è bravo di testa. Pavel Nedved l’ha consigliato alla dirigenza juventina nel mercato di gennaio, ma l’Eintracht Francoforte ha bruciato tutti sul tempo pagandolo 4 mln di €. Al suo debutto in Bundesliga ha segnato una tripletta. E’ stato convocato per gli Europei come sostituto del sempre verde Koller. Da tenere d’occhio assolutamente.

BALAZS FARKAS (Dinamo Kiev) – Seconda punta, classe ’88. Ungherese con passaporto ucraino, è considerato il “Messi dell’Est”. Stella dell’under 21 ucraina, nel luglio scorso la Dinamo Kiev l’ha messo sotto contratto dopo una lunga battaglia con i maggiori club europei. Dotato di ottima tecnica, veloce, ha un buon dribbling e un discreto fiuto del goal. Da seguire.

 

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Eccoci giunti alla terza puntata del nostro cammino alla ricerca di piccoli talenti. Ne presentiamo altri dieci con la loro relativa scheda tecnica:

GERARDO BRUNA (Liverpool) – Attaccante, classe ’91. Preso la scorsa estate dal Liverpool, è considerato uno dei più promettenti talenti della scuola argentina. Può giocare anche da trequartista.

ANGEL DI MARIA (Benfica) – Trequartista, classe ’88. Ha esordito nel Rosario Central a 17 anni e in un anno e mezzo ha segnato 7 goal collezionando 25 presenze. Esterno sinistro molto tecnico e veloce, dotato di un bel tiro, si adatta anche come seconda punta. Ha vinto il mondiale under 20 con l’Argentina nel 2007. E’ stato acquistato dal Benfica nell’estate scorsa per soli 6 mln di €.

FRANCO DI SANTO (Chelsea) – Attaccante, classe ’89. Classica prima punta moderna, a soli 15 anni è emigrato in Cile per poi esordire nell’Audax Italiano, squadra di prima divisione cilena. Nel 2007 fa parte della spedizione argentina che poi vincerà il mondiale under 20. Alto 194 cm, fa della sua prestanza fisica la miglior dote. E’ considerato un mix tra Ibrahimovic e Toni: da un lato gioca lontano dall’area di rigore favorendo la sua tecnica nonostante l’altezza non lo aiuti; dall’altro, aggiunge un buon fiuto del goal e un ottimo colpo di testa. Il Chelsea lo ha acquistato a Gennaio pagandolo 9 mln di €.

KERMIT ERASMUS (Supersport United) – Attaccante, classe ’90. Giovane speranza del calcio sudafricano. Dalla prossima stagione giocherà con il Feyenoord in Olanda. Vanta già una presenza con la maglia dei bafana-bafana. Tecnicamente e per il suo modo di giocare è stato paragonato a Rooney e a Romario.

MAROUANE FELLAINI (Standard Liegi) – Difensore, classe ’89. Alto 194, gigante difensivo, a 18 anni esordisce in campionato e disputa anche i preliminari di Champions League contro lo Steaua Bucarest, sbalordendo tutti per la sua prestazione. Il papà, emigrato marocchino in Belgio, lascia il lavoro per dedicarsi anima e corpo alla crescita calcistica del figlio. E’ seguito con grande attenzione dal Bayern Monaco.

FABIO COENTRAO (Benfica) – Centrocampista di fascia, classe ’88. Il gioiellino del Benfica è considerato l’erede designato di Cristiano Ronaldo: oltre ad una buonissima tecnica, il suo repertorio offre giocate di fino e velocità. Ha partecipato nel 2007 ai mondiali under 20 con la maglia della nazionale portoghese. Da tener d’occhio assolutamente.

KERLON (Cruzeiro) – Trequartista, classe ’88. E’ soprannominato Foquinha per la sua abilità ad alzarsi la palla e a portarsela colpendola di testa ripetutamente proprio come una foca. Vanta poche apparizioni nella prima squadra del Cruziero, però è il leader indiscusso della nazionale under 17 verde-oro. Ha dalla sua la velocità, l’agilita (essendo alto solo 1,67) e una buona tecnica. Può giocare sia da trequartista che da seconda punta. E’ seguito da Manchester United e Inter.

GUILHERME (Cruzeiro) – Attaccante, classe ’88. Prima punta, esordisce in prima squadra a 18 anni. Molto dotato tecnicamente, ha buona velocità ed è molto agile. Ama anche partire dalla sinistra per poi accentrarsi. Deve migliorare la freddezza sotto porta, dote fondamentale per un attaccante.

LULINHA (Corinthians) – Attaccante, classe ’90. E’ considerato il nuovo talento del calcio brasiliano. Negli ultimi mondiali under 17 ha segnato 12 goal in 7 partite. Si autodefinisce un incrocio tra Kakà e Ronaldinho. Ha esordito già in prima squadra e in Coppa Libertadores. Destro naturale, è una seconda punta che ama partire da lontano. Veloce, gran fiuto del goal, fantasia e progressione sono le sue principali caratteristiche. Le grandi d’Europa sono alla porta per acquistare le sue doti. Il suo cartellino è valutato all’incirca 10 mln di €.

RENATO AUGUSTO (Flamengo) – Trequartista, classe ’89. Esordisce in prima squadra a 17 anni. E’ la risposta carioca al paulista Kakà. E’ dotato di ottima tecnica, dribbling e ha un destro micidiale. Preferisce giocare dietro le punte, ma si adatta anche a fare la seconda punta. Ha un contratto fino al 2012 e una clausola di rescissione che si aggira intorno ai 30 mln di dollari. Manchester United, Barcellona e Inter sono alla porta per accaparrarsi questo giovane fenomeno.

 

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Continuiamo il nostro cammino alla scoperta dei giovani talenti mondiali soffermandoci soprattutto sull’Asia e sul Sudamerica. Ecco qui una piccola scheda che descrive ognuna di queste promesse:

CHU YOUNG PARK (Fc Seoul) – Attaccante, classe ’85. Seconda punta, è la nuova sensazione del calcio asiatico. Ha molte qualità, tra cui il dribbling in velocità, i calci di punizione e il colpo di testa. Come stile di gioco ricorda molto Shevchenko. Agli ultimi mondiali ha giocato soltanto 65 minuti.

YOICHIRO KAKITANI (Cerezo Osaka) – Esterno offensivo, classe ’90. Centrocampista avanzato o attaccante laterale, ha brillato nelle selezioni giovanili giapponesi. E’ dotato di un’eccellente visione di gioco, molto rapido, è bravo nelle verticalizzazioni ed è dotato di ottima tecnica. In maniera un po’ eccessiva è stato paragonato a Kakà per la sua progressione e per il gioco di gambe.

KEISUKE HONDA (Venlo) – Centrocampista, classe ’88. E’ considerato l’astro nascente del calcio giapponese. Si è messo in mostra con la nazionale giapponese under 21 nel recente torneo di Tolone. Gioca da centrale ma all’occorrenza può adattarsi anche sulla fascia. Le sue doti sono l’ottima tecnica e tira molto bene le punizioni. In patria è considerato l’erede di Hidetoshi Nakata.

MATIAS ABELAIRAS (River Plate) – Centrocampista, classe ’85. Nasce come interdittore in un 4-2-3-1 ma adesso sta mostrando tutte le sue doti nel ruolo di esterno sinistro. Ha dalla sua la velocità, buon dribbling e un gran bel sinistro. Lavora anche in copertura. Di recente il suo nome è stato accostato più volte al Napoli.

DIEGO VALERI (Lanus) – Centrocampista, classe ’86. Esordisce due anni fa con la maglia granata del Lanus nel campionato di clausura. Classico interno destro del centrocampo, è stato adattato sulla fascia mancina con ottimi risultati. Ha un notevole tiro dalla distanza sia col destro che col sinistro, ottima visione di gioco ed è temibilissimo sui calci piazzati. E’ paragonabile a Riquelme come stile e classe. Juventus e Napoli lo stanno seguendo con attenzione.

DAMIAN ESCUDERO (Velez Sarsfield) – Centrocampista offensivo, classe ’87. Ennesima speranza del calcio argentino, esordisce nel finale del campionato argentino del 2006. Ha partecipato al mondiale under 20 vinto dall’Argentina nel 2007. Il Pichi (questo il suo soprannome) possiede una notevole visione di gioco, fa dribbling ubriacanti, ha un gran bel tiro da fuori sia di destro che di sinistro e poi come tutti i trequartisti verticalizza molto spesso. E’ molto simile a Ribery e a Mancini.

DIEGO BUONANOTTE (River Plate) – Fantasista, classe ’88. Fin da piccolo dimostra doti fuori dal comune. Passa in prima squadra grazie ad un fantastico goal segnato in amichevole condito da giocate di fino. Fisicamente di bassa statura e minuto, mancino naturale, ha nella velocità e nel dribbling le sue doti migliori. Quand’è in giornata è impossibile marcarlo. E’ stato paragonato molte volte a Messi. E’ una delle più giovani promesse del calcio sudamericano.

MAURO ICARDI (Giovanili Barcellona) – Attaccante, classe ’93. Emigrante argentino, nel 2007 si trasferisce in Spagna con il padre a causa della crisi economica che colpisce il suo paese. Nella squadra dei cadetti del Vecindario ha segnato più di 400 goal. A febbraio di quest’anno ha firmato per il Barcellona. Le sue qualità sono la velocità, il dribbling e un tiro sensazionale sia di destro che di sinistro. E’ considerato il nuovo Batistuta.

PABLO JAVIER ZABALETA (Espanyol) – Esterno destro, classe ’85. Cresciuto nel San Lorenzo, nell’estate del 2005 vince il mondiale under 20 con l’argentina (in quella selezione giocava anche Messi). In quello stesso anno viene prelevato dall’Espanyol dove ha già giocato 70 partite e segnato 3 goal. All’occorrenza si adatta anche da terzino. E’ considerato l’erede di Javier Zanetti. Costa circa 8 mln di €.

PABLO PIATTI (Estudiantes) – Trequartista, classe ’88. Esordisce a 17 anni con un goal al Boca Juniors. Campione del mondo under 20 con l’Argentina nel 2007, ha cambiato collocazione tattica da poco, passando da esterno sinistro d’attacco a seconda punta. Le sue doti sono la freddezza sotto porta, il dribbling che lo porta a saltare l’uomo con facilità, la velocità e la verticalizzazione. E’ molto simile a Aguero. E’ seguito dalla Juventus e dal Napoli. 

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E’ vero che un Maradona molto probabilmente non nascerà più, ma oggigiorno ci sono giovani talenti che cercano di fare gavetta per diventare ottimi calciatori grazie alle loro abilità. A dare luce a queste promesse del calcio, oltre che dvd e videocassette che girano per il globo, ci ha pensato il mensile britannico “World Soccer” che ha stilato una lista di 50 promesse under 20. Conosciamo i primi dieci:

SADICK ADAMS (Atl. Madrid B) – Ghanese, 18 anni, giovane promessa del calcio africano. Seconda punta velocissima, si è messo in luce grazie ai mondiali under 17 del 2007 segnando 4 goal. Pronto per il debutto in liga con l’Atletico Madrid.

ISMAIL AISSATI (Psv Eindhoven) – Olandese di origini marocchine, classe ’88. Fantasista, ha nel suo dna dribbling, tocco delizioso e tiro. “World Soccer” l’ha definito il miglior talento mondiale under 20. Il suo contratto con il Psv scade nel 2009: le grandi d’Europa sono alla finestra.

ANDERSON (Manchester United) – Brasiliano, classe ’88. Acquistato nel 2007 per 23 mln di euro dal Porto, i Red Devils lo vedono come l’erede di Scholes. Numeri straordinari, tecnica sopraffina, progressione alla Kakà, ha un sinistro micidiale. Fisicamente ricorda un po’ Ronaldinho.

SERGIO AGUERO (Atl. Madrid) – Argentino, classe ’88. Nel 2003, con la maglia dell’Independiente, “El Kun” (questo il suo soprannome) diventa a 15 anni il più giovane esordiente nel campionato argentino, più giovane anche di Maradona. Nel 2006 passa all’Atletico Madrid per 23 mln di euro. Seconda punta, fa della velocità la sua arma migliore, unita a un dribbling ubriacante e un destro fuori dal comune. Nel 2007 ha vinto i mondiali under 20 con l’Argentina ed è stato premiato come miglior giocatore della competizione.

GARETH BALE (Tottenham) – Gallese, 19 anni. Esordisce a soli 16 anni in Premier League con la maglia del Southampton. Nel 2006 passa al Tottenham per 12 mln di euro. Terzino sinistro, le sue caratteristiche principali sono la corsa, l’abilità in difesa e la progressione in attacco. Vanta 4 presenze e un goal in nazionale.

EVER BANEGA (Valencia) – Argentino, classe ’88. Grazie alla sua caparbietà, dopo vari provini andati male, nel 2006 riesce a strappare un ingaggio nel Boca Juniors. 2 stagioni ad alti livelli e la consacrazione nel mondiale under 20 gli fruttano l’interesse del Valencia che lo acquista nel gennaio 2008 per 18 mln di euro. Classico numero 8, è dotato di ottima tecnica, buona capacità di recuperar palla e ottima visione di gioco. E’ considerato l’erede di Redondo.

KARIM BENZEMA (Lione) – Francese, classe ’88. Punta devastante, a 17 anni debutta in League 1 con la maglia del Lione e regala un assist vincente. A 19 anni esordisce con un goal con la maglia della nazionale francese. E’ considerato il futuro Trezeguet. Ha un ottimo fiuto del goal ma ama svariare su tutto il fronte dell’attacco. Vale più di 20 mln di euro.

BOJAN KRKIC (Barcellona) – Spagnolo, 18 anni. Attaccante prolifico, nelle giovanili del Barcellona ha segnato caterve di goal. Nel 2007 aiuta la Spagna a vincere il mondiale under 17 e ritira il premio come miglior giocatore della competizione. Di recente ha debuttato sia nella Liga che in Champions League. Le sue caratteristiche sono la velocità, classe e tecnica fuori dal comune. Ha anche un’ottima intelligenza tattica.

BRENO (Bayern Monaco) – Brasiliano, classe ’89. Giovane difensore centrale, le sue caratteristiche principali sono la forza nei contrasti, senso della posizione, personalità, tocco morbido e anticipo. Cresciuto nel San Paolo, è stato acquistato dal Bayern Monaco nel gennaio del 2008 per 18 mln di euro. Nel suo palmares vanta già un campionato brasiliano nel 2006, una Coppa Libertadores nel 2005 e una Coppa Intercontinentale nel 2005.

 

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C'era bisogno di aspettare prima che i tempi potessero ritenersi maturi per questo grande passo chiamato serie A. Le società che speravano di conquistare i play off, per fortuna, hanno dovuto ingoiare un boccone amaro. Reja è riuscito nell'obiettivo, a cui quasi non credeva, grazie anche a tanta fortuna. In tanti già avevano dato per certa la disputa degli spareggi inserendo anche il Napoli tra le quattro probabili partecipanti; il Genoa era considerato troppo forte per non seguire direttamente la Juventus nella massima serie, ma tutti quelli che hanno fatto i conti senza l'oste si sono garantiti invece grossissime sorprese.

Marino ha aspettato pazientemente la maturazione dei ragazzi su cui ha puntato dall'inizio della sua nuova avventura napoletana, proprio gli stessi che gli hanno regalato questa stagione ricca di successi.

Una stagione portata a termine in maniera gloriosa ma non senza difficoltà. Il crollo contro il Crotone è stato uno dei momenti più duri dell'anno contro la squadra che è poi scesa miseramente in terza categoria. Ma il Napoli ha mostrato che il carattere è la sua arma migliore; già più volte nella storia recente s'era trovata a ripartire da situazioni difficili. Il ko più significativo degli ultimi anni è senza dubbio quello dei play off di serie C ad Avellino che costrinse città, squadra e società ad un altro anno in quel disonorevole campionato; quella giornata storta che compromise il primo anno di lavoro dell'era De Laurentiis poteva creare crepe nel gruppo, lo scoramento e la preoccupazione avrebbero potuto creare danni difficilmente riparabili, ma è proprio lì che in un articolo scrissi "Saranno Famosi" e così e dopo solo due anni molti di quei ragazzi ci hanno regalato la massima serie.

Ora il mercato si fa caldissimo e offre molte possibilità di scelta ma certo il Dg non manderà via gli uomini del miracolo napoletano, andrà via solo chi avrà voglia di farlo e a questo gruppo fantastico saranno aggiunti solo uomini capaci di fare la differenza. Il Direttore generale del Napoli grazie a questi risultati ottenuti ha ammutolito tutti coloro che hanno avuto il coraggio di criticarlo. Marino è stata la prima scelta dell'era post fallimento ed è stata quella che garantirà con il tempo tutti i successi che questa città merita. Ora siamo in serie A e il nostro obiettivo sarà di rimanerci e sono certo che la città e i tifosi dimostreranno con una grande prova di orgoglio che il pubblico di Napoli vale questa serie e che questo successo non è solo una chimera.

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