SANTORUVO: “MARAN E’ STATO BRAVO A CREARE IL GRUPPO SENZA AFFIDARSI A PRIME DONNE”

Dopo il pareggio con la Juventus il Napoli è atteso da un altro posticipo di lusso. Lunedì al San Nicola gli azzurri affronteranno il Bari che, con i suoi diciassette punti in classifica, è in piena zona play off. La squadra di Maran è reduce dal 2-0 rifilato sabato scorso allo Spezia e, per dimostrare che non soffre di vertigini, contro il Napoli vorrà incamerare altri tre punti importanti. A capire come il Bari si prepara al big match di lunedì ci aiuta Vincenzo Santoruvo. Il bomber nativo di Bitonto ha già messo a segno tre reti in questa stagione (l’ultima proprio sabato contro lo Spezia ndr) è con il suo metro e ottanta per 75 chili è senza dubbio il punto di riferimento in attacco degli uomini di Maran.

Ti aspettavi, a questo punto del campionato, di essere davanti al Napoli in classifica?

Francamente speravo di essere in una buona posizione. Stare davanti al Napoli non può far altro che piacere perché significa che abbiamo lavorato bene. Precedere una delle squadre più forti del campionato è un buon segno”.

Qual è il segreto della rinascita del Bari?

“Penso che a differenze di squadre come il Napoli, il mister qui ha puntato molto sul gruppo. Non ci sono prime donne, ci fa sentire tutti importanti allo stesso modo. Siamo tutti utili ma nessuno indispensabile. Credo sia questa la chiave del nostro campionato. Inoltre c’è molto più entusiasmo rispetto agli altri anni”. 

Come mai il rendimento in casa è differente da quello in trasferta?

Non sono molto d’accordo. Se si toglie la prima partita di Crotone, a Cesena abbiamo perso su un contropiede e a Piacenza ci siamo fatti rimontare ingenuamente. Inoltre non dimentichiamo che in trasferta abbiamo fatto anche due vittorie. Quando giochi in casa c’è più entusiasmo e questo ti aiuta. In trasferta, comunque, cerchiamo, lo stesso di imporre il nostro gioco”.

Cosa temi di più del Napoli?

"La forza di un collettivo di prim’ordine. Il Napoli è un mix di esperienza e di giovani interessanti. E’ difficile individuare solo un nome, sono tutti fortissimi per la categoria. Come fai a dire che Calaiò è meglio di Bucchi o che Cannavaro è più forte di Domizzi?”

Qual è l’obiettivo per quest’anno: play off o campionato tranquillo?

"In questo momento viviamo alla giornata. Non abbiamo un vero obiettivo. Ci godiamo questa classifica e la partita che giocheremo lunedì. Alla fine del girone d’andata potremo capire dove possiamo arrivare”.

Che Bari ci dobbiamo aspettare lunedì?

“Il Bari delle ultime partite in casa: aggressivo ma che non disdegna di giocare a calcio. Contiamo molto sull’aiuto del pubblico perché sappiamo di affrontare una squadra forte”

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