ROMANO:" NAPOLI PUOI FARCELA. CONSIGLIO NOCERINO COME REGISTA PER IL FUTURO"

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Un balzo all’indietro di vent’anni. Difatti, abbiamo raggiunto telefonicamente Francesco “Ciccio” Romano, regista del Napoli del primo scudetto. Il suo debutto nel calcio professionistico avviene tra le file della Reggiana, in serie C. Su segnalazione di Edmondo Fabbri, commissario tecnico della nazionale ai mondiali del 1966, passa al Milan: all’ombra della Madonnina gioca quattro campionati. Un grave infortunio e alcuni presunti dissapori con l’ambiente lo conducono alla Triestina, compagine con la quale sfiora la promozione in serie A. Approda a Napoli nel corso della stagione 1986/87, quella del primo scudetto. La società azzurra individua in Romano il regista adatto alle esigenze della squadra: scelta più che giusta, in quanto  Ciccio risulta decisivo ai fini della conquista del tricolore. Nel 1988 fa parte della spedizione azzurra ai campionati europei in Germania. Dopo tre stagioni in maglia azzurra, impreziosite da cinque reti segnate, approda al Torino e, in seguito, al Venezia. Dopo due stagioni in laguna, torna alla Triestina per poi chiudere la carriera al Palazzolo. Oggi è uno stimato procuratore sportivo. 

Romano, in maglia azzurra ha vinto scudetto, Coppa Uefa e Coppa Italia. Quale la vittoria più bella?

Senza dubbio lo scudetto. Non c’è assolutamente paragone tra la vittoria del tricolore, il primo della storia partenopea, e quella delle coppe. Fu un’emozione unica, che non dimenticherò mai”.

Diego Armando Maradona: trascinatore in veste di calciatore o motivatore?

“Un trascinatore per l’impegno che metteva a servizio della squadra. Non ho mai conosciuto un calciatore che abbia dato segnali comportamentali così rilevanti come Diego. Mai una lamentela, né con i compagni né per i falli subiti in partita. Trasmetteva una voglia di giocare incredibile, unica, nonostante fosse il più grande calciatore al  mondo. Un vero e proprio esempio per tutti noi”.

Pierpaolo Marino la acquistò dalla Triestina che allora militava in serie B. Vi sentite ancora oggi, magari per dei consigli su qualche calciatore da ingaggiare?

“Ci sentimmo allorché il Napoli prelevò Terzi. Ci incontriamo a Milano in occasione del calciomercato. Siamo legati da affetto, e quindi di tanto in tanto ci si telefona: gli sarò sempre grato di avermi dato la chance di giocare a Napoli”.

Ha giocato in squadre importanti come Milan, Torino e Napoli. Quali le differenze di ambiente e tifoseria?

Milano e Torino di sicuro sono piazze “calde”, nelle quali il calcio è sentito in maniera enorme. Ma nulla in confronto della passione viscerale dei tifosi napoletani. In città vi era un’eccitazione palpabile, la gente ti forniva una carica incredibile. Noi calciatori ci sentivamo come portati su un palmo di una mano”.

Chi suggerisce per il ruolo di Romano al Napoli del prossimo anno? Un calciatore giovane e forte, come Cigarini del Parma o Hamsyk del Brescia?

“Pierpaolo Marino non ha bisogno di consigli da parte mia sui calciatori da prendere per la prossima stagione. Saprà di sicuro compiere scelte adeguate, come del resto ha sempre fatto nella sua carriera. Cigarini e Hamsyk sono due ottimi giocatori, ma se dovessi fare un nome sceglierei Nocerino del Piacenza: un ottimo elemento sia in fase di costruzione sia in fase di interdizione. E tra l’altro è un napoletano doc”.

Passiamo alla situazione attuale del Napoli. La sconfitta di Crotone: a suo avviso un incidente di percorso o un campanello d’allarme?

“Un incidente di percorso. Crotone è un campo difficile; la classifica dei calabresi è bugiarda. Tutte le grandi possono cadere su quel campo. Oltre al Napoli in questo campionato vi ha perso anche il Mantova”.

Per concludere, il suo pronostico per la lotta alla promozione. Chi la spunterà?

“Juventus e Napoli credo che possano mantenere le due posizioni attuali. Come antagonista delle prime due in classifica vedo il Piacenza, piuttosto che Genoa e Bologna. La squadra di Iachini ha mostrato un’invidiabile organizzazione di gioco. E poi tra le sue fila c’è Cacia, tra l’altro un mio assistito, che è un realizzatore formidabile: è un calciatore da categoria superiore, l’ultima dimostrazione l’ha fornita con la recente tripletta al Frosinone”.

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