Roano: “De Laurentiis non si fida della burocrazia italiana e del Comune”

Gigi Roano, molto attivo sulla questione San Paolo, è intervenuto a Radio Marte:

Ho sempre aperta una porticina della speranza per la questione San Paolo. Ieri anche il sindaco lo ha fatto, dicendo che se de Laurentiis ha bisogno di qualche altra settimana per presentare un progetto, il Comune è disposto ad aspettare. La salute del San Paolo è di ferro, ma è uno stadio vecchio e non è degno della terza città d’Italia, è ormai obsoleto. De Magistris e de Laurentiis? Fanno due mestieri diversi e se ne devono rendere conto, riuscendo però a venirsi in contro. Il presidente è un imprenditore e deve “cacciare” i soldi per la gestione dell’ impianto, l’ultimatum del Sindaco viene dal fatto che sono tre anni che chiede un progetto e non lo vede. La legge consente al patron azzurro di utilizzare il san Paolo, anche con corsie preferenziali, il punto è che ci sono delle leggi a carattere europeo, che devono essere rispettate e delle modifiche che devono essere necessariamente apportate. L’ultimatum di de Magistris è politico, non tecnico. Che poi De Laurentiis non si fidi della burocrazia italiana e di quella del Comune di Napoli, per la precisione, è un altro punto di vista, forse anche giusto: deve investire circa 100 milioni di euro e vorrebbe garanzia diverse.” 

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Claudio Cafarelli

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