Rizzoli: “VAR a chiamata? Ci stiamo pensando. Dipende dall’IFAB, ci vorrà tempo”

Ai microfoni di Radio Rai, nella trasmissione, Radio Anch’io Sport, ha parlato Nicola Rizzoli, affrontando gli argomenti relativi alle tante polemiche arbitrali.

Commisso chiede il VAR a chiamata. Cosa ne pensa?

“Potrebbe essere una cosa da considerare. Non è un’idea che ci vedrebbe contrari ma la scelta deve essere fatta dall’IFAB, che decide le regole. In Italia ci sono molte più polemiche, è un discorso culturale rispetto agli altri Paesi. Non avrei nulla contro ma siamo all’interno di una competizione europea e mondiale. Al momento non è un argomento in discussione. Non so se si toglierebbero le polemiche”.

Perché gli arbitri non vanno a rivedere gli episodi dubbi?

“La cosa da dire è che guardando le statistiche, i numeri, si capisce che non essendo il calcio una scienza i dubbi resteranno sempre. Si dovrebbe magari andare a rivedere troppe azioni. Sul protocollo c’è scritto di andare a rivedere gli errori chiari ed evidenti, per questo motivo non sempre gli arbitri vanno a rivedere le azioni”.

Può essere migliorato il VAR?

“Il ruolo del VAR non è ancora professionale, nel giro di qualche anno saranno tutti professionisti. L’arbitro preferisce chiaramente non sbagliare, bisogna in questo caso applicare un protocollo che è molto restrittivo proprio per il “grave ed evidente errore”. Il protocollo può essere migliorato, il progetto VAR è giovane e quindi anche attraverso gli errori verrà perfezionato”.

Quanto è difficile arbitrare con questo caldo?

“Non è una questione di orari ma di calendario molto complicato. Ci sono pochissimi giorni di pausa, si gioca tutti i giorni. Poi si deve parlare anche delle temperature, che certamente incidono ma gli arbitri sono estremamente allenati. Non è facile ma in qualche modo le cose verranno fatte, pur con difficoltà”.

A proposito dell'autore

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il secondo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

Post correlati

Translate »