RIGONI: “NEL CALCIO NON E’ DETTO CHE VINCA SEMPRE IL PIU’ FORTE”

Agguantata la vetta della classifica, il Napoli ha ora la possibilità di allungare. Gli azzurri, infatti, saranno di scena sabato all’Adriatico contro il Pescara che, con i suoi 4 punti, occupa il penultimo della classifica insieme al Vicenza. Gli abruzzesi, reduci dalla sconfitta di Trieste, sono ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale. Con 19 gol subiti, inoltre, detengono anche il non prestigioso primato di difesa più battuta del campionato. Marco Rigoni, però, giura che contro il Napoli sarà tutta un’altra cosa. Il numero 10 biancazzurro è convinto che il suo Pescara possa dire ancora la sua in questo campionato e che i giochi per la salvezza sono ancora aperti. 

Con quale spirito affronterete sabato il Napoli?

“Con lo spirito di chi affronta la prima in classifica. Sappiamo che sarà una gara particolarmente difficile ma siamo fiduciosi del nostro potenziale. Non partiamo certo battuti”. 

In cosa il Pescara può essere superiore rispetto al Napoli?

“Saremo certamente molto più motivati. Siamo ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato e poi giocare contro gli azzurri da sempre stimoli particolari. Inoltre non è detto che a vincere debba essere per forza la squadra con il tasso tecnico maggiore”. 

C’è un calciatore del Napoli che temi in maniera particolare?

“Non c’è né uno. De Zerbi e Calaiò sono quelli che possono risolverti la partita con una giocata. Nel complesso, comunque, il Napoli è una squadra fortissima”. 

Cosa è cambiato con l’arrivo di Ammazzalorso in panchina?

“Chiaramente è cambiata la sostanza: fisicamente e tatticamente stiamo molto meglio rispetto a quando c’era il vecchio allenatore. Indubbiamente la classifica resta difficile ma sono certo che ne verremo fuori”.

Quindi dai buone possibilità al Pescara di salvarsi

“E’ quello per cui giochiamo. Il campionato è lungo e difficile ma alla fine riusciremo a mantenere la categoria”.

Per sabato è previsto un esodo di tifosi napoletani verso Pescara. Che effetto farà giocare in casa ma con tanti tifosi ospiti sugli spalti?

“In casa, di solito, giochiamo in condizioni ambientali particolari: pochi spettatori e per lo più ostili. Che contro il Napoli ci sia il pienone non può far altro che piacere. Poco importa se ci saranno più tifosi ospiti che locali”. 

Tu sei scuola Juventus, che effetto fa trovare i bianconeri in B e come li inquadri nel discorso promozione?

 

Non mi sarei aspettato di ritrovarmi la Juventus in B, sinceramente. Comunque ha tutte le carte in regola per stravincere il campionato. Se non fosse stato per la penalizzazione, a quest’ora era già prima con un più che rassicurante margine di vantaggio”. 

Visto che un posto è già sicuro, chi accompagnerà la Juve in A?

“E’ una lotta molto equilibrata dove il Napoli potrà dire senza dubbio la sua”.

 

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