REJA SCOPRE LE CARTE: SCELTI MODULO E TITOLARI

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Ad un mese dall’inizio del ritiro, Edy Reja ha già chiare le idee sul Napoli che vedremo nella prossima stagione. Il trofeo Birra Moretti ha evidenziato le prime scelte del tecnico goriziano, sia dal punto di vista del modulo tattico che degli uomini da schierare. Non è una novità il sistema di gioco cui Reja intende affidarsi nel prossimo torneo.

Il 4-3-1-2 era messo alla prova nella serata contro Inter e Juventus. Ha risposto bene, il Napoli, solido in fase di copertura e pimpante nelle ripartenze. E’ ovvio che tutto è perfezionabile, tuttavia il primo test di una certa consistenza ha offerto segnali incoraggianti. Per quanto riguarda gli uomini, Reja punterà su quelli schierati nel ‘Birra Moretti’, per gli altri il futuro sarà altrove.

Per la difesa l’allenatore confermerà Iezzo tra i pali, del reparto che ha vinto lo scorso campionato fiducia per il solo Maldonado, in un ruolo (terzino destro) che però non è il suo e non gli aggrada. E proprio da lì sono arrivate le principali insidie contro Inter e Juve. Meccanismi da oleare, probabilmente bisognerà intervenire sul mercato (Comotto uno dei papabili), visto che il rapporto Grava-Reja si è incrinato in Austria e difficilmente troverà rapida soluzione. La coppia Cannavaro-Domizzi è sinonimo di robustezza e sicurezza, per vie centrali il Napoli ha rischiato poco, venerdì sera. A sinistra si sta recuperando Savini e all’occorrenza può essere impiegato Domizzi. L’apporto dei laterali anche in fase offensiva sarà fondamentale per creare superiorità numerica sui lati e l’effetto sorpresa nell’azione d’attacco. Bocciati definitivamente Lacrimini e Romito, mentre Cupi ha problemi fisici che potrebbero causare la rescissione contrattuale, mentre per Giubilato c’è un punto interrogativo. Reja non vorrebbe privarsene, ma lui ha offerte anche da serie superiori e potrebbe partire.

Il centrocampo si gioverà della forza fisica di Dalla Bona, l’ultimo arrivato che ha subito mostrato le sue doti. Anche qui Reja ha deciso i titolari: Montervino-Bogliacino-Dalla Bona. Al capitano il solito compito di interdire e inserirsi, muscoli e polmoni dovrebbero permettergli di accontentare le richieste del tecnico. Per l’uruguagio si tratta di coprire ruolo ed eseguire movimenti completamente nuovi rispetto ad un anno fa. Sarà il perno davanti alla difesa, il primo che dovrà impostare il gioco e fare da schermo ai quattro difensori grazie alla sua resistenza fisica. E’ andato bene al ‘Birra Moretti’ e può migliorare ancora. Dalla Bona giocherà da mezzo sinistro, dove gli piace di più, all’occorrenza potrà essere impiegato da play. Ha carattere e qualità, va sicuramente rivisto, ma le prime impressioni lasciano ben sperare. Messo in soffitta il 4-4-2, ci sarà poco spazio per Capparella e Trotta, alternative da proporre quando sarà necessario cambiare impostazione e modo di giocare. Amodio rimane il primo escluso, Gatti resterà in naftalina, la sua partenza è legata all’ingaggio di un altro mediano.

Note liete in attacco. Bene De Zerbi: è l’uomo che cambia passo, crea superiorità, ha fantasia e piedi dolci per mandare in rete arieti infallibili quali Calaiò e Bucchi. Sarà uno dei tridenti più pericolosi della B. Calaiò ha dato la sensazione di integrarsi bene con l’ex modenese, applicando quanto ha avuto modo di imparare l’anno scorso alle spalle di Sosa. Potenzialità eccelse, dunque, ed in panchina ci sono Pià e il Pampa, giocatori che a gara in corso possono incidere tanto (Giglio partirà entro fine del mese).

Durante il ‘Birra Moretti’ Reja ha scoperto definitivamente le carte. Il Napoli titolare fa ben sperare, le alternative sono da verificare perché in una stagione lunga tutti saranno chiamati ad offrire il proprio contributo. E nessuno potrà farsi trovare impreparato.

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