RAFFAELE SERGIO: “ ANNO POSITIVO, MANCA POCO AL NAPOLI PER ESSERE COMPLETO” ”

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Domenica alle ore 15 andrà in scena al San Paolo Napoli-Lazio e per l’occasione la redazione di Pianetanapoli ha contattato in esclusiva l’ex difensore campano, Raffaele Sergio, doppio ex delle due squadre.

 

Qual è il motivo della differenza di prestazioni contro squadre di alto livello (vedi Juventus e Roma) e contro squadre di media-bassa classifica (vedi Livorno e Parma). 

“Credo sia principalmente un motivo di mentalità e di maturità e ci vorrà un po’ di tempo per ridurre questo gap con le altre squadre europee. Sicurament,e per colmare questa differenza, c’è bisogna di fare un mercato, non puntando sulla quantità, ma soprattutto sulla qualità dei giocatori. Manca poco al Napoli per essere completo”.

 

Il bilancio di Benitez al primo anno sulla panchina del Napoli. Stagione positiva o fallimento?

 

“Sicuramente non è stato un fallimento,ma lo reputo molto positivo. Benitez doveva far dimenticare un allenatore come Mazzarri, che a Napoli negli anni precedenti, aveva fatto molto bene. L’allenatore spagnolo ha portato un gioco completamente diverso; la squadra per 8/11 è stata cambiata e ha, portato giocatori giovani e importanti. Il problema di fondo, secondo me, è che ci vuole tempo e pazienza: questi giovani devono maturare."

 

Domenica ci sarà Napoli-Lazio: in che modo la squadra di Reja potrà mettere in difficoltà i partenopei?

 

“Fino a domenica la Lazio ha avuto grandi difficoltà nel corso di questa stagione, avendo un problema interno con la tifoseria, ma la squadra di Reja ha reagito bene.. I laziali stanno attraversando un buon momento di forma e viene da diversi risultati positivi importanti. Il Napoli ha il problema di alternare grandi prestazioni a prestazioni di basso livello come domenica scorsa. L’obiettivo è quello di stringere il terzo posto. Sarà una partita non facile per Benitez”.

 

Un giudizio sulla stagione di Marek Hamsik. 

 

“E’normale perdere qualcosa quando cambi allenatore e quando cambi gioco, ma Hamsik resta un giocatore importante e di grande personalità, che sta cercando di adeguarsi a questa nuova posizione, dietro la prima punta. E’ solo un momento di appannaggio, solo questione di tempo”.

 

Un ricordo in particolare di un Napoli-Lazio di quando giocava?

“Lazio-Napoli della stagione 1991/1992: giocavo con i biancocelesti e vincevamo 3-1 poi il Napoli pareggiò in dieci minuti 3-3. Una partita straordinaria, combattuta fino alla fine. Tra Lazio e Napoli ci sono state sempre grandi partite. Ho un bel ricordo di entrambe le squadre, queste partite danno sensazioni straordinarie”.


 

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