QUESTO E’ FABIO!

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Il napoletano della torretta, il guerriero indomito, petto in fuori e muscoli d’acciaio. Questo è Fabio Cannavaro, il napoletano capitano della Nazionale Italiana in finale al campionato del mondo 2006 a Berlino contro la Francia di Zidane.

Ciao Fabio, come va?

"Sai, la tensione per la finale è al punto giusto, i miei compagni sono determinati, stasera non sfigureremo, vogliamo conquistare la coppa per dedicarla a tutti gli Italiani del mondo"

Napoletano e capitano

"E’ motivo di orgoglio per me essere qui e rappresentare la mia città, alzare poi la….beh per scaramanzia lasciamo perdere"

Ti ringrazio di cuore a nome di tutta Napoli e di tutti i napoletani nel mondo, per quello che hai fatto e che farai. In bocca al lupo Capitano coraggioso!

"Grazie e…crepi il lupo"

Breve e ricca di emozioni, questa l’intervista concessaci dal Fabio a poche ore dalla finale dell’Olympiastadio di Berlino tra Italia e Francia e prima della visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha definito Cannavaro "una roccia". Ma forse Cannavaro è di più: è il pilastro di tutta la squadra, il collante per ogni occasione, il napoletano per tutti, il punto di riferimento per ogni compagno ed un difensore che oggi raggiunge quota 100 presenze in Nazionale, grossissimo traguardo visto che davanti a lui ci sono Zoff (112) e Maldini (126). Oggi Fabio dovrà sfidare il suo amico inseparabile Lilian Thuram, grosso estimatore della pastiera napoletana; tuttavia, per almeno 90’ stasera ci sarà solo calcio e soprattutto fame di vittoria.

"Iamme ‘o camp’ Capità", sì, andiamo allo stadio Capitano, mettiamo la parola fine a questo mondiale, una competizione dove sicuramente c’è già un protagonista: Fabio Cannavaro, "la roccia napoletana" più famosa nel mondo.

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