Problemi ma non soluzioni!

In tutta questa situazione tanto assurda quanto difficile, parlare di calcio e’ quasi impossibile, si fa fatica a fare anche semplice informazione. I campionati di tutta Europa o quasi sono fermi,  la Lega serie A ha fissato il termine ultimo al fine di avere la possibilita’ di giocare sino a meta’ luglio, i club lavorano con l’AIC ad un accordo collettivo che avra’ l’opportunita’ di prolungare i contratti e i prestiti in scadenza dal 30 giugno al 15 luglio.

Ma oltre cio’ c’e’ un fattore ben palese, ossia il mercato. Il suddetto rischia di essere stravolto poiche’ ad oggi sono in vigore ancora leggi ed accordi che prevedono date e scadenze ben fissate.

Il tutto come riportato, con una deroga alle norme delle regole Noif. Le società si sono poi accordate per aggiornarsi nei prossimi giorni, e nel vertice UEFA si discutera’ di varie vicende, per poter fare il punto in linea con l’evoluzione dell’epidemia in corso. In ogni caso, durante la riunione, non è stato invece preso in considerazione uno stop definitivo del campionato. Sintonia invece con la posizione della Figc nel chiedere almeno il rinvio degli Europei.

Sulla delicata questione della scadenza dei contratti e dei diritti e’ intervenuto anche il presidente FIGC Gabriele Gravinia, specificando che e’ possibile in un contesto europeo generale provare a mettersi in trattativa con i sindacati dei calciatori, al fine di tutelare in primis i loro assistiti e poi le societa’ proprietarie del loro cartellino. Il tutto cercando di mettere d’accordo sul da farsi la maggior parte delle squadre, scenario sempre piu’ probabile, difficile ma non impossibile.

Insomma tanti cambiamenti sono in cantiere, dai contratti in scadenza all’aspetto sanitario dei calciatori, dal mercato ai preliminari di Europa League in programma a luglio, fino ad arrivare ad Euro 2020. Serve tempo e pazienza ma soprattutto buona volonta’, bisognera’ stravolgere completamente cio’ che e’ stato fatto o detto prima di questa pandemia, cercando di stilare un vero e proprio trattato qualora fosse possibile, mettere d’accordo tutti o quasi.

Su questo passaggio, d’altra parte, il nostro amato calcio si gioca la propria credibilità futura, la propria capacità di restare nel mondo, nell’oggi dei tifosi, spaventati e disorientati ma pronti a tanti sacrifici per difendere sé stessi e i propri cari dal COVID-19.

A proposito dell'autore

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il secondo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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