Polveri bagnate

Allan Marques è, senza ombra di dubbio, uno dei protagonisti principali della grande stagione del Napoli.

Perno principale dello schieramento azzurro, che ha fatto sentire la sua mancanza quando non è stato impiegato in qualche gara della stagione, grande protagonista soprattutto in fase realizzativa, superando il suo record di gol stagionali, è già a 4 reti rispetto alle tre della prima stagione azzurra.

Ma dopo Cagliari, dove fu grande protagonista, è sembrato in un momento calante, che coincide con quello di tutta la squadra. Fattore che sottolinea la grande importanza del 27enne brasiliano nello scacchiere di Maurizio Sarri. Contro Roma, Genoa ed Inter si è notata meno la sua grande dinamicità al centro del campo, con le fiammate, dotate di una grande tecnica, che hanno aiutato molto il Napoli in fase offensiva in questa stagione.

Momento di affanno, che fa il paio, molto probabilmente, con il grande utilizzo che il tecnico toscano ha fatto delle sue prestazioni, onnipresente, sia in campionato, che nell’ultimo turno di Europa League contro il Lipsia. Un importante numero di presenze, dato dalla mancanza di turn over da parte del tecnico, ma anche dai problemi fisici di Marek Hamsik, che ha precluso una alternanza, vista più volte l’anno scorso, con Zielinsky,spesso primo cambio in partita per gli azzurri.

Alla stanchezza fisica, potrebbe accompagnarsi anche quella mentale, un senso di appagamento dipeso dal recente rinnovo di contratto, che lo legherà al Napoli fino al 2023, e che potrebbe aver avuto questo effetto sul centrocampista di Rio de Janeiro, che potrebbe esser stato, comprensibilmente, preso da un momento di rilassamento fisiologico, dopo prestazioni di altissimo livello sia fisico che tecnico, oltre che mentale.

La ricerca di nuovi stimoli l’arma per tornare a quei livelli altissimi, oltre alla accesissima lotta-scudetto contro la Juventus, l’obiettivo di giocare, per la prima volta, un Mondiale con la nazionale carioca, che insieme ad un trofeo, rappresenterebbero un premio più che degno alla sua grandissima annata.

A proposito dell'autore

Emanuele Ranzo

Appassionato di calcio, iscritto alla facoltà di giurisprudenza, ex arbitro, ama la lettura, la politica ed il cinema. Alla sua prima esperienza giornalistica

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